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Oggi come allora - L'ultima lettera di Giacomo Matteotti a Filippo Turati

Volantino Oggi come allora - L'ultima lettera di Giacomo Matteotti a Filippo Turati

Per gentile concessione della Biblioteca comunale dell'Archiginnasio (Bologna).
Riproduzione digitale in Manifestipolitici.it, banca dati del manifesto politico e sociale contemporaneo della Fondazione Gramsci Emilia-Romagna (www.manifestipolitici.it).
Pubblicazione concessa su esplicita richiesta. Concessione valida solo per questo sito.

Oggi come allora - L'ultima lettera di Giacomo Matteotti a Filippo Turati
"Il nemico è attualmente uno solo: il fascismo. Complice involontario del fascismo è il comunismo. La violenza e la dittatura predicata dall'uno diviene il pretesto e la giustificazione della violenza e della dittatura in atto dell'altro. I lavoratori italiani, ammaestrati dalle dure esperienze del dopoguerra, devono riunirsi concordi, "contro il fascismo che opprime e contro l'insidiosa discordia comunista"; così nel campo dell'azione politica come nell'economica"

G. Matteotti
(alla vigilia delle elezioni politiche del 1924 e del Martirio)

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fotografia di Paolo Monti del 1965 che ritrae uno slogan elettorale dipinto su un muro a Venezia.

(da Wikipedia)