Passa ai contenuti principali

Post

Visualizzazione dei post da Aprile, 2014

Museo del Novecento: mostra Scalarini, sezione Matteotti

Nella splendida mostra su Giuseppe Scalarini svoltasi al Museo del Novecento a Milano questi i disegni dedicati a Giacomo Matteotti.
non toccate questo tasto, pericolo di morteLa salma di Matteotti entra nel tempio - ai martiri del pensieroProcesso Matteotti, La verità è in marcia

Giacomo Matteotti nel comune di Fratta Polesine

Ho scoperto nel comune di Fratta Polesine questo cartellone (?) / installazione (?):
10 giugno 2006 - Ognuno vedendo da vicino le cose del proprio tempo, le crede le più grandi, le più decisive della storia; la quale invece va ad assai più piccoli passi, e spesso ritorna anche indietro.
Da lettera a Velia, aprile 1918


Il pensiero e l'opera di Giacomo Matteotti

Ciclo di incontri sul pensiero e l'opera di Giacomo Matteotti
mercoledì 30 aprile 2014 ore 18 Sala Consiliare Provincia di Rovigo
Il socialismo italiano tra massimalismo e riformismo - Leonardo Raitovenerdì 16 maggio 2014 ore 21 villa Cagnoni-Boniotti, Gognano, Villamarzana
Nel centro della violenza. Matteotti fra squadrismo e Parlamento nel fatidico gennaio 1921 - Davide Mantovanivenerdì 19 settembre 2014 ore 18 Sala Consiliare Provincia di Rovigo
Scuola e istruzione popolare nell'Italia del primo Novecento - Mario Quarantavenerdì 10 ottobre 2014 ore 21 Casa Museo Matteotti di Fratta Polesine
Dal Polesine al Parlamento. Matteotti tra pubblico e privato. - Gianpaolo Romanato

Le tre reginette del regime fascista

Le tre reginette del regime fascista (Agraria, Plutocrazia genovese e Rossi Marinelli Dumini Filippelli), Giuseppe Scalarini, Avanti! 21-11-1924, numero di archivio Scalarini 3667

25 aprile Civitavecchia: nessun omaggio floreale alla lapide di Giacomo Matteotti

Il 25 aprile a Civitavecchia non sarà deposto un omaggio floreale alla lapide in ricordo di Giacomo Matteotti in Viale Garibaldi come negli anni precedenti.

Laura Francesca Wronowski e La memoria degli ultimi di Samuele Rossi

Il 25 aprile al MIC (Museo Interattivo del Cinema) di Milano viene proiettato La memoria degli ultimi, un film di Samuele Rossi che racconta le vite di alcuni ex-partigiani combattenti. Appuntamento alle 15, alle 16.30 e alle 18. E proprio per quest'ultima replica sono presenti in sala il regista, Giuseppe Cassaro, produttore e compositore delle musiche e Laura Francesca Wronowski (figlia di Casimiro Wronowski), protagonista, partigiana milanese e nipote di Giacomo Matteotti.

La Camera bassa e la Camera alta

La Camera bassa e la Camera alta, Giuseppe Scalarini, Avanti! 13-11-1924, numero di archivio Scalarini 3657

Festa della Liberazione a Faenza e corona a Giacomo Matteotti

Faenza si appresta a celebrare il 69° anniversario della Liberazione dell'Italia dal nazifascismo (1945-2013) con una serie di iniziative coordinate dalla presidenza del Consiglio Comunale e promosse congiuntamente dall'Amministrazione Comunale e dal Comitato Antifascista per la democrazia e la libertà, in collaborazione con l'Istituto storico della Resistenza e dell'Età contemporanea in Ravenna e provincia, l'Anpi di Faenza, il Centro residenziale Cà Malanca di studi e iniziative sulla lotta di liberazione in Emilia Romagna e i centri sociali faentini Borgo, Granarolo e Reda.
In occasione della ricorrenza il Sindaco invita tutta la cittadinanza a esporre il tricolore nelle finestre delle case, nei balconi, nelle vetrine dei negozi e negli uffici.
Le celebrazioni ufficiali saranno aperte venerdì 25 aprile:
ore 9.40 esecuzione dell'Inno nazionale in piazza del Popolo e deposizione della corona a Giacomo Matteotti

Giacomo Matteotti Segretario della camera del lavoro di Ferrara (1921) e Documenti originali

Dal 7-29 giugno
Museo del Risorgimento e della Resistenza in collaborazione con Istituto Nazionale per la Storia del Risorgimento (sezione di Ferrara) e Archivio di Stato di Ferrara
Mostra storica in due sezioni nel 90° anniversario dell’uccisione per mano fascista di Giacomo Matteotti, Deputato socialista 7 giugno ore 11.00 – inaugurazione al Museo Del Risorgimento e della Resistenza della mostra
Giacomo Matteotti Segretario della camera del lavoro di Ferrara (1921) a cura di Davide Mantovani

Saletta dell’Archivio di Stato di Ferrara
Mostra Documenti originali su Giacomo Matteotti dai fondi dell’Archivio di Stato di Ferrara a cura di Davide Guarnieri
L’esposizione sarà visitabile dal lunedì al sabato dalle 9.30 alle 13.00

Aspettando Matteotti

Aspettando il treno che arriva da Rovigo con la salma di Matteotti alla stazione di Fratta Polesine.

La marcia su Roma

La marcia su Roma, Giuseppe Scalarini, Avanti! 28-10-1924, numero di archivio Scalarini 3647

I socialisti vittime del fascismo a Ferrara

All'interno della celebrazione ferrarese per il 69° anniversario della liberazione dell’Italia dal nazi-fascismo e dell’eccidio di Porotto si segnala:
il 10 giugno presso la sala conferenze dell’Istituto di Storia Contemporanea, dalle ore 15.30 alle 19, in occasione del 90° anniversario dell’uccisione di Giacomo Matteotti, la Rete degli Istituti Storici dell’Emilia Romagna organizza il convegno “I socialisti vittime del fascismo” al quale partecipano storici e ricercatori della Rete degli Istituti.
Introdurrà Alberto De Bernardi, presidente dell’Istituto Regionale.
Ancora per ricordare Matteotti, dal 7 al 29 giugno il Museo del Risorgimento e della Resistenza, in collaborazione con Istituto Nazionale per la Storia del Risorgimento (sezione di Ferrara) e con l’Archivio di Stato di Ferrara, ha in programma una mostra storica in due sezioni.
La mostra verrà inaugurata il 7 giugno alle ore 11 a cura di Davide Mantovani e l’esposizione dei documenti originali su Matteotti dai fondi de…

Nulla è mutato dal 10 giugno ad oggi

Nulla è mutato dal 10 giugno ad oggi (Governo - Paese - Delitto Matteotti), Giuseppe Scalarini, Avanti!, 28-9-1924, numero di archivio Scalarini 3632 bis

Stefano Caretti: Giacomo Matteotti-Scritti e discorsi vari

Con questo volume (Giacomo Matteotti-Scritti e discorsi vari) giunge a conclusione il progetto di pubblicazione delle Opere di Giacomo Matteotti, inaugurato nel 1983 e al quale Stefano Caretti ha dedicato la grandissima parte del suo impegno di studioso. E’ dunque la sede più opportuna nella quale tentare un bilancio dei risultati conseguiti e dell’eco che l’iniziativa ha suscitato nella cultura italiana. La pubblicazione è frutto anche dell’impegno di un piccolo editore pisano, Luciano Lischi, dopo il rifiuto di tutte le principali case editrici nazionali, comprese quelle più vicine alla memoria e, anche, al vero e proprio culto della tradizione antifascista, presso le quali Giacomo Matteotti è purtroppo del tutto assente dai cataloghi. [Dalla premessa di Gianpasquale Santomassimo]

Una manovra che non riescirà

Una manovra che non riescirà, (processo Matteotti) Giuseppe Scalarini, Avanti! 27-7-1924, numero di archivio Scalarini 3592
Per molti segni è lecito credere che la mossa fascista nasconda un tentativo di far divergere l'attenzione pubblica dalla crisi politica e dall'istruttoria del delitto di Roma (?)
Avanti! 25 luglio

Delitto Matteotti – Il mandante (Mario Gianfrate e Nicola Colonna)

Si è tenuta venerdì 11 aprile, alle ore 19.00, presso le Officine Culturali “P. Impastato” (Via San Vito Vecchio, 8 – Gravina in Puglia), in occasione del novantesimo anniversario del delitto Matteotti, la presentazione del libro Delitto Matteotti – Il mandante.

Il libro edito da SUMA editore è dello storico Mario Gianfrate, con postfazione “Attualità del pensiero politico di Matteotti” di Nicola Colonna.

Il bastone tarlato

Il bastone tarlato, Giuseppe Scalarini, Avanti! 27-9-1924, numero di archivio Scalarini 3631

Canzone sull'Assasinio Matteotti

Dopo due anni fatti dai sicari al parlamento
riuscirono alla fine un lieto evento.
Della titana forza repugnante costruzione
mandavano in frantumi la nazione.

Giacomo Matteotti deputato socialista
credea opportuno mette tutti in vista.
Un giorno avrebbe tutto risvelato
se i traditori non l'avessero spiato,

ma non poteva uscire in quel momento
perché l'hanno soppresso col vile tradimento.
Riunitisi in consiglio li sicari maledetti
metterono in azion loro progetti.

Chiamarono Dumini, Albino, Corsi, Corviola,
banditi antichi della vecchia scola
Cesare Rossi, Naldi e Filippelli,
assieme al caporale Marinelli

pagarono la banda maledetta
però Dumini lasciò la cosa assai imperfetta.

Per questa volta è andato tutto male:
stanno a Regina Coeli
e non più al Viminale.

pubblicata in Canti della Resistenza italiana, Milano, Rizzoli, 1985 di Antonio Virgilio Savona, Michele L. Straniero

In visita a Villa Matteotti

Autorizzati da il Ventaglio novanta si riporta l'articolo In visita a Villa Matteotti di Nicola Gasparetto e Sara FumaneriVentaglio n. 46 - Gennaio 2013

Il 12 maggio scorso la città di Fratta Polesine si è arricchita di un’altra prestigiosa presenza che contribuisce a rendere ancora più alto il valore storico, artistico e culturale della piccola cittadina polesana. Oltre a Villa Badoer e al Museo Archeologico Nazionale, allestito nelle barchesse del complesso palladiano, oltre alla ricca presenza di ville nobiliari che testimoniano importanti pagine della storia di Fratta legata alla Carboneria, adesso è la volta dell’apertura al pubblico di Casa Museo Giacomo Matteotti.
A conclusione di un attento lavoro di restauro dell’immobile si è proceduto all’arredamento e all’allestimento degli interni, dando vita ad un importante percorso museale1, che fa rivivere quella che, a partire da fine Ottocento, fu la residenza della famiglia Matteotti.
Nella villa, Giacomo trascorse gli anni de…

Conosce Giacomo Matteotti?

Autorizzati da il Ventaglio novanta si riporta Conosce Giacomo Matteotti? a seguire dell'articolo Le stanze della memoria di Lino SegantinVentaglio n. 48 - Gennaio 2014

“Scusi, conosce Matteotti?”
“Giacomo Matteotti?”
“Sì, sì, Giacomo Matteotti!”
“Beh… è un importante uomo politico.”
“Sa che è di Rovigo? Precisamente di Fratta Polesine, dove è nato e vissuto, vi è ancora la sua casa”.
”Ma va?”.
Il prossimo anno sono novant’anni che questo nostro compaesano è stato rapito e ammazzato. Egli era uno di noi, che parlava il nostro dialetto, giocava, correva, operava nella nostra pianura polesana; è una persona che vale la pena conoscere bene, credetemi.
Della sua casa non sono rimasti solo i muri, c’è ancora tutto dentro: i tavoli e le sedie, i mobili, il letto, l’armadio, e poi i quadri e le foto della moglie, dei suoi figli, dei fratelli, dei genitori. Ci sono tanti suoi scritti, che dicono del suo pensiero, e lettere che esprimono suoi sentimenti e interessi.
Non c’è città d’Italia …

Coinvolgere i visitatori lasciando loro un duraturo ricordo e dando vita ad un vero arricchimento culturale

Autorizzati da il Ventaglio novanta si riporta l'articolo Le stanze della memoria di Lino SegantinVentaglio n. 48 - Gennaio 2014

Non sempre le esposizioni museali raggiungono l’obiettivo di coinvolgere i visitatori lasciando loro un duraturo ricordo e dando vita ad un vero arricchimento culturale. In fortunati casi, però, può capitare che la visita sia associata ad importanti iniziative di coinvolgimento, messe a punto da intelligenti quanto preparati animatori culturali. Iniziative che partono dal presupposto che la gestione del bene museale non deve configurarsi come una mera attività di guardianìa e conservazione, ma di vivificazione del patrimonio culturale. E ciò può raggiungersi con tecniche varie che, partendo dalla profonda conoscenza del bene da valorizzare, richiedono idonee professionalità.
Uno di questi rari momenti di importante “coinvolgimento aggiunto” si è vissuto, con emozione e interesse, a Fratta Polesine: una visita davvero particolare a “Casa Matteotti”, idea…

Il restauro di Casa Matteotti

Autorizzati da il Ventaglio novanta si riporta l'articolo Restaurata Casa Matteotti di Lino SegantinVentaglio n. 40 - Dicembre 2009

Con il recupero di Villa Mattotti si arricchisce a Fratta il patrimonio dei beni culturali e l’offerta della loro fruizione a vantaggio dei sempre più numerosi turisti che approdano nel paese medio-polesano.
Davvero lusinghiero l’ammontare dei visitatori che nel corso del primo semestre 2009 ha fatto tappa a Fratta: oltre 15.000 gli ingressi accertati a villa Badoer, che ha beneficiato della presenza dell’importante sezione della mostra Dèco (propaggine dell’allestimento del Roverella di Rovigo). Non solo, giacché nelle barchesse della villa palladiana ha trovato idoneo allestimento il sorprendente Museo Archeologico Nazionale (vedi Ventaglio n. 39 p. 8) dedicato ai ritrovamenti preistorici portati alle luce da varie fortunate campagne di scavo in loco.
Grazie alla opportuna valorizzazione dei peculiari beni culturali presenti sul territorio, Fratta …

Come vedi siamo in tempi di barbarie

Autorizzati da il Ventaglio novanta si riporta l'articolo La “barbarie” di Matteotti di Vittorio Tomasin tratto da Ventaglio n. 35 - Luglio 2007

Una decina di anni fa, girovagando per i mercatini dell’antiquariato alla ricerca di libri e documenti storici, ho conosciuto al Feniletto di Cà degli Oppi di Oppeano (VR) Lionello Matteucci. Lionello, torinese trapiantato a Verona, vendeva oggettistica varia ed eleganti vetri di Murano. La mia attenzione fu però attratta da alcune fotocopie appese al muro del locale dove Lionello esponeva la sua merce.
La calligrafia con cui erano vergati i documenti mi appariva familiare: era quella di Giacomo Matteotti. Di che cosa si trattava? Lionello mi raccontò, con dovizia di particolari, la storia di quelle carte, frutto di un’amicizia nata all’inizio del secolo scorso tra suo nonno e il giovane Matteotti. Il nonno Pasquale Matteucci, nato a Faenza il 22 agosto 1881, aveva completato il biennio di studi matematici presso le università di Torino e…

Giacomo Matteotti, ...e mi moro e so inocente

...e mi moro e so inocenteGiacomo Matteotti
atto unico di Gianni Sparapan

VenetoCTG: articolo sulle attività a casa museo Giacomo Matteotti

Nel numero di VenetoCTG di marzo 2014 è stato pubblicato un articolo su 4 progetti svolti a casa museo Giacomo Matteotti di Fratta Polesine per il novantesimo:

Le stanze della memoriaMaria VincaA scuola con GiacomoDalla storia al documento

Matteotti, Gobetti e... Alfieri

Uno dei primi, e più incisivi, ritratti biografici di Giacomo Matteotti fu sicuramente quello scritto ed edito da Piero Gobetti, dato alle stampe nei primi giorni dell'agosto 1924.
Le copie superstiti di quella lontana edizione, che fu vittima di numerosi sequestri e distruzioni, sono ormai rarissime. Eccone la copertina:


A colpire l'attenzione è sicuramente il motto, in caratteri greci, impresso a centro pagina e destinato a comparire in tutte le pubblicazioni della collana diretta da Gobetti.
La sua traduzione in italiano è: "Che ho a che fare io con gli schiavi?"
La misteriosa frase è tratta da una lettera del 1801 di Vittorio Alfieri, poeta e drammaturgo su cui lo stesso Gobetti aveva condotto la prorpia tesi di laurea pochi anni prima.
L'impostazione grafica fu disegnata dal pittore Felice Casorati.

Nella domanda rivolta al lettore evidentemente si sovrappongono il rifiuto antitirannico di Alfieri, che visse con delusione gli esiti della rivoluzione frances…