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Visualizzazione dei post da Novembre, 2013

La chiesa di Fratta Polesine e Matteotti

Sebbene la sua famiglia non eccellesse in zelo religioso egli veniva condotto talvolta in chiesa e vi si recava anche da solo. In un primo tempo si era interessato alle funzioni religiose, poi l'edificio stesso della chiesa aveva finito per richiamare la sua maggiore attenzione. La chiesa parrocchiale di Fratta - dedicata ai Santi Pietro e Paolo - è vasta e ricca di marmi, di pitture, di decorazioni, d'intagli. Giacomo mi condusse un giorno a visitarla e mi fece ammirare le pitture del Tintoretto e di Paolo Veronese ivi esistenti. Alla porta maggiore sta una magnifica bussola del Brustolon e nel suo coro esiste un parapetto in legno intarsiato opera dei celebri Voltolina di Lendinara. Questo parapetto era oggetto della estatica ammirazione di Giacomo fanciullo. Una volta essendosi recato nel coro fu sorpreso dal sagrestano a toccare gli intarsi e allontanato a scapaccioni.

La vita di Giacomo Matteotti di Aldo Parini, dalla Prefazione.

Argentina Altobelli: comizio contro la guerra di Libia dalla casa di Matteotti

Quando è stata eletta alla segreteria della Confederazione Generale del Lavoro Susanna Camusso si è scritto "finalmente una donna alla guida di un sindacato".
Tutti hanno dimenticato che Argentina Altobelli, oggetto appunto dello studio di Silvia Bianciardi, ha guidato per vent'anni fino allo scioglimento ad opera del fascismo la Federazione Lavoratori della Terra e nell'Italia rurale dell'inizio novecento la Federazione Lavoratori della Terra per molti anni è stata più importante, sia numericamente, era nata anche prima 1901, della stessa confederazione generale del lavoro. Purtroppo la memoria storica è sempre molto corta.
E' il Premio Matteotti, ricordiamo anche che Argentina Altobelli è stata una collaboratrice di Matteotti, prima e dopo la guerra, nell'11 addirittura tenne un comizio dall'abitazione di Fratta di Matteotti contro la guerra di Libia.

Detto durante il IX premio Matteotti.

L'ombra placata - Il Polesine 28 agosto 1924

In prima pagine de Il Polesine (settimanale) del 28 agosto 1924
L'ombra placata
La fase più tormentosa del fosco delitto di Roma si chiude con la scoperta del cadavere di Giacomo Matteotti. Per due mesi l'ombra dell'assassinato si è proiettata sinistramente sulla vita italiana. Motivi sentimentali e motivi politici andavano creando entro quell'ombra altre ombre, fantasmi tragici che turbavano la coscienza del popolo e avvelenavano l'atmosfera politica.
Non si discutono i motivi sentimentali. Il nostro popolo, istintivamente buono e generoso, era stato scosso profondamente dalla notizia dell'orrendo delitto e sentiva che la scomparsa del cadavere della vittima era un'angoscia implacabile aggiunta al terribile dolore della madre, della vedova, dei teneri figli di Giacomo Matteotti.
La pace dei morti è il conforto dei vivi. Le tombe sono il vincolo tangibile della continuità spirituale della vita. Tristi e disperati l'amore e il ricordo che non hanno una fo…

Decimo premio Matteotti a Fratta Polesine?

La decima edizione cade il prossimo anno con il novantesimo del delitto Matteotti. La commissione auspica che la premiazione possa avvenire proprio a Fratta Polesine dove grazie ai contributi statali, sottolineo, non locali, statali, è stata restaurata la casa Matteotti e realizzato un percorso museale.

Tutti a Fratta il prossimo anno!

Giacomo Matteotti mi era fratello

Giacomo Matteotti mi era fratello
Fui nel solco della sua fatica e della sua fede, ne seppi il cuore in giorni incomparabili.
...

La vita di Giacomo Matteotti di Aldo Parini, dalla Prefazione.

Un anno di dominazione fascista, l'ultima pubblicazione di Giacomo Matteotti

Il volumetto "Un anno di dominazione fascista" (ultima pubblicazione di Giacomo Matteotti) esce, in semi clandestinità, nel febbraio del 1924 (pubblicato a Roma a cura dell'Ufficio stampa del PSU).
Avrà nei mesi successivi ampia diffusione all'estero.
Di seguito, la copertina e il frontespizio della prima edizione in lingua straniera, in francese, curata dal giornale belga "L'Eglantine" ed uscita nell'ottobre di quell'anno, a pochi mesi dalla sua morte.
Seguiranno le traduzioni in inglese e tedesco.



Giacomo Matteotti sesto di sette fratelli

Girolamo Stefano Matteotti sposa Lucia Elisabetta Garzarolo (Fratta 1851 - Fratta 1931) detta Isabella il 7/2/1875 ed ebbero 7 figli:
Matteo (1876), Ginevra (1879) Dante (1880), Acquino (1882), Giocasta (1884), Giacomo Lauro (22 maggio 1885), Silvio (1887).
Isabella rimase vedova nel 1902 e vide morire uno per uno tutti i suoi sette figli. Quattro figli le erano morti entro il primo anno di vita, a pochi giorni o a poche settimane dalla nascita: Ginevra, Dante, Acquino, Giocasta.
Degli adulti, Matteo (1876-1909) e Silvio (1887-1910) morirono giovani di tisi.

Premio letterario Giacomo Matteotti IX

Il 16 ottobre 2013, presso la sala stampa di Palazzo Chigi, sono stati consegnati, alla presenza del Segretario Generale, Roberto Garofoli, i premi ai vincitori della IX edizione del Premio letterario intitolato a Giacomo Matteotti (previsto dalla legge 5 ottobre 2004, n. 255 e disciplinato dal regolamento adottato con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 24 luglio 2009, n. 126,).

La Commissione giudicatrice per l’assegnazione del Premio Giacomo Matteotti ha designato i vincitori delle tre sezioni concorsuali: saggistica, opere letterarie e teatrali e tesi di laurea.
Nella sezione “Saggistica” la Commissione ha assegnato il premio ex aequo alle opere di Gaetano Pecora “Socialismo come libertà. La storia lunga di Gaetano Salvemini”, pubblicato da Donzelli e di Silvia Bianciardi “Argentina Altobelli e la ‘buona battaglia’”, edito da Franco Angeli.
Nella sezione “Opere letterarie e teatrali” i commissari hanno designato come vincitrice l’opera di Melania G. Mazzucco “Limbo”,…

Il monumento di Augusto Murer a Giacomo Matteotti visto da nuove angolazioni

Una nuova serie di fotografie del monumento a Giacomo Matteotti di Augusto Murer in piazza Matteotti a Rovigo visto da nuove angolazioni.

La vita di Giacomo Matteotti, Aldo Parini

La vita di Giacomo Matteotti, Aldo Parini, Minelliana

Un italiano diverso Giacomo Matteotti di Gianpaolo Romanato

Un italiano diverso Giacomo Matteotti, Longanesi dell'autore di Fratta Polesine Gianpaolo Romanato.

Giacomo Matteotti di Valentino Zaghi

Giacomo Matteotti, Cierre edizioni (Caselle di Sommacampagna, VR) dell'autore polesano Valentino Zaghi.

Piero Gobetti: La Lotta e Giacomo Matteotti

Piero Gobetti: Nella Lotta di Rovigo, diretta da Parini e Zanella si possono scorgere le sue preferenze di scrittore: articoli brevi, facili, semplici. Un'idea sola, con dati precisi, con numeri evidenti, preferibilmente senza polemiche, senza scandali. Un giornale illegibile per i pettegoli e per gli svagati che si rivolgeva al senso pratico e alla pazienza del contadino.

Piero Gobetti, Per Matteotti, pag 30

Giacomo Matteotti è consigliere comunale a Villamarzana, Villanova del Ghebbo, Fratta Polesine, Frassinelle, San Bellino, Castelguglielmo, Lendinara, Badia Polesine, Fiesso Umbertiano, Pincara, Boara Polesine

La legge elettorale permetteva di votare ed essere votati in tutti quei comuni in cui si pagavano le tasse, dove cioè si avevano delle proprietà.
Giacomo Matteotti fu consigliere comunale a:
VillamarzanaVillanova del GhebboFratta PolesineFrassinelleSan BellinoCastelguglielmoLendinaraBadia PolesineFiesso UmbertianoPincaraBoara Polesine

Congresso delle organizzazioni economiche e politiche del Polesine

Il 21 aprile 1912 nella sede dell'Università Popolare di Rovigo ebbe luogo il Congresso delle organizzazioni economiche e politiche del Polesine.
In quell'occasione Matteotti galvanizzò il Congresso denunciando "certi democratici che mentre partecipavano alle feste per l'apostolo del socialismo (Badaloni), avevano poche ore prima, nel Basso Polesine, in una competizione agraria, respinta la pregiudiziale di riconoscere e preferire la mano d'opera organizzata". (da Polesani Illustri pag 52).
In quella occasione venne data vita a La Lotta Proletaria con Matteotti redattore
Il convegno si svolse alla Gran Guardia.

Dalla Carboneria a Giacomo Matteotti: un ideale comune di libertà

Sabato 9 novembre durante Le giornate della Carboneria, XII edizione a Fratta Polesine
Dalla Carboneria a Giacomo Matteotti: un ideale comune di libertà

Giacomo Matteotti e La Lotta

Giacomo Matteotti inizia a scrivere su La Lotta nel 1904.
Nel 1912 (21 aprile durante il congresso provinciale delle organizzazioni e politiche) si deliberò di fondere La Lotta con la La Protesta Proletaria (del basso polesine) fondando La Lotta Proletaria e Giacomo Matteotti divenne membro della redazione nel collegio di Lendinara.

Dove fu rapito Giacomo Matteotti a Roma il monumento di Jorio Vivarelli

In Lungotevere Arnaldo da Brescia a Roma, dove venne rapito Giacomo Matteotti (10 giugno 1924), è stato eretto nel 1974, cinquantesimo anniversario dell'assassinio, il monumento di Jorio Vivarelli (soprannominato dai romani il fiammifero).

Manifesto del Fonds Matteotti Belge

Manifesto contro Mussolini del Fonds Matteotti Belge
HONTE!
Au procés du jeune idéaliste DE ROSA, le fascisme a subi une flétrissure dont il
ne se lavera plus.
D'eminentes personalités de toutes opinions ont déclaré, sous SERMENT,
que le régime de
MUSSOLINI
est celui de la terreur, du meurtre et de la torture.
L'opinion publique sait aujourd'hui
que ce regime encourage la nationalistes-revanchards d'Allemagne;
que sur lui s'appuyent les fascistes d'Austriche, de Pologne, de Finlande, de Hongrie, de Yugo-Slavie
qu'il pousse à
LA GUERRE
Le péril fasciste menace la démocratie et ses libertés. C'est un danger reél pur la paix.
EN GARDE, CITOYENS!
La résistance s'impose, urgente.
Les travailleurs socialistes ont créé un fonds international de lutte, le
FONDS MATTEOTTI
Il est le seul organisme de défense antifasciste.
Sa devise est celle du socialisme:
CONTRE la violence, d'où qu'elle vienne!
POUR la liberté!
la démocratie!
la Paix!

Giacomo Matteotti eletto sindaco di Boara Polesine

Il 27 giugno del 1912 il consiglio comunale di Boara Polesine nominò sindaco all'unanimità Giacomo Matteotti (già consigliere comunale). Non accettò.

Al Fonds Matteotti Belge i proventi di questa cartolina

Al Fonds Matteotti Belge (fondo belga Matteotti) andranno i proventi derivati dalla vendita di questa cartolina (Executieve der Socialistische Arbeiders-Internationale heeft besloten de opbrengst van deze kaart te bestemmen voor het Matteotti-fonds. Internationaal Hulp-Fonds voor de arbeidersbeweging in de landen zonder democratie.) dello stampatore Lucifer su Giacomo Matteotti (MovE - Musea Oost-Vlaanderen in Evolutie www.museuminzicht.be).