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Manifesto del Fonds Matteotti Belge

Manifesto contro Mussolini del Fonds Matteotti Belge
HONTE!
Au procés du jeune idéaliste DE ROSA, le fascisme a subi une flétrissure dont il
ne se lavera plus.
D'eminentes personalités de toutes opinions ont déclaré, sous SERMENT,
que le régime de
MUSSOLINI
est celui de la terreur, du meurtre et de la torture.
L'opinion publique sait aujourd'hui
que ce regime encourage la nationalistes-revanchards d'Allemagne;
que sur lui s'appuyent les fascistes d'Austriche, de Pologne, de Finlande, de Hongrie, de Yugo-Slavie
qu'il pousse à
LA GUERRE
Le péril fasciste menace la démocratie et ses libertés. C'est un danger reél pur la paix.
EN GARDE, CITOYENS!
La résistance s'impose, urgente.
Les travailleurs socialistes ont créé un fonds international de lutte, le
FONDS MATTEOTTI
Il est le seul organisme de défense antifasciste.
Sa devise est celle du socialisme:
CONTRE la violence, d'où qu'elle vienne!
POUR la liberté!
la démocratie!
la Paix!
manifesto del Fonds Matteotti Belge
manifesto del Fonds Matteotti Belge

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Dove fu ritrovato Giacomo Matteotti (Riano): un monumento

Dove fu ritrovato il corpo di Giacomo Matteotti (16 agosto 1924), nel bosco della Quartarella a Riano è ora visibile questo monumento.

Casimiro Wronowski

Casimiro Wronowski, cognato di Giacomo Matteotti, si offrì di identificare il cadavere e portò la dichiarazione di un dentista che aveva eseguito un complicato lavoro di otturazione in oro (molare superiore).
Porterà la bara nel funerale di Fratta Polesine del 21 agosto 1924.
Viene nominato tutore dei nipoti minorenni.

Cenni della sua vita
Nato a Lesina nel 1880, discende da una famiglia aristocratica polacca trasmigrata in Dalmazia.
Patriota irredentista frequenta i circoli di Zara che si rifanno al Tommaseo. Nel 1896 si trasferisce in Italia laureandosi in legge a Pisa. Wronowski è assunto al Corriere nel 1909.
Nel 1910 il Corriere della Sera impiantò in via Solferino una biblioteca a lui affidata.

La seguente fotografia discorso di Casimiro Wronowski è pubblicata con l'autorizzazione dell'Archivio Innocente Salvini (www.archiviostoricovalcuvia.org/salvini)

Vedova Matteotti e Tita Ruffo baritono lasciano la tomba dopo i funerali di Giacomo Matteotti, Fratta Polesine, 21 agosto 1924

Fotografia originale Vedova Matteotti e il fratello Tita Ruffo baritono lasciano tomba dopo i funerali di Giacomo Matteotti a Fratta Polesine, 21 agosto 1924.
Si ringrazia per il prezioso materiale La Bottega del ciabattino dall'archivio di Franco Senestro.