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Visualizzazione dei post da 2013

Arbeiterwille: Organo socialdemocratico dei paesi alpini (Graz)

Arbeiterwille Organo socialdemocratico dei paesi alpini (Graz) del 22 agosto 1924:



Non piangete: Egli vive nel cuore di tutti gli italiani! disegno di Gabriele Galantara su Il Becco Giallo 24 agosto 1924

Non piangete: Egli vive nel cuore di tutti gli italiani! è uno splendido disegno di Gabriele Galantara (firma Rata Langa) su Il Becco Giallo del 24 agosto 1924.

Vecchio ingresso del cimitero di Fratta Polesine

Questo il vecchio ingresso del cimitero di Fratta Polesine. A fondo del viale la tomba della famiglia Matteotti. Durante il funerale non esistendo si utilizzò temporaneamente la tomba della famiglia Trevisan.

Alla vedova Matteotti

Da Pordenone Alla vedova Matteotti su La Difesa delle Lavoratrici Giornale delle Donne Socialiste "Per augusta ad augusta" Milano, 15 settembre 1924 in quarta (ultima) pagina
Un comitato di donne cotoniere di Torre, per conto delle compagne di lavoro, ha indirizzato alla vedova del Martire la seguente nobilissima lettera:
"Sulla gloriosa salma straziata del grande Martire, che l'angosciata anima nostra ha benedetta, cadano le nostre copiose lacrime ed i nostri fiori rossi.
Alla magnanima vedova, alla vecchia infelice madre del più fulgido Eroe che visse e morì per la redenzione nostra, possa l'umana e fraterna solidarietà nostra lenire l'atroce dolore, così come il di Lei spirito augusto e generoso, che commuove l'universo, reprime la nostra esasperata indignazione per l'infernale supplizio.
Tutto il nostro amore, tutta la nostra materna pietà, accompagni nella vita gli sventurati fanciulli che tutto il mondo civile ha idealmente coperto di baci.&quo…

Quanto al Matteotti - volgare mistificatore, notissimo vigliacco e spegevolissimo ruffiano ...

La Difesa delle LavoratriciGiornale delle Donne Socialiste "Per augusta ad augusta" Milano, 1 settembre 1924 in seconda pagina riporta de Il Popolo d'Italia
"Quanto al Matteotti - volgare mistificatore, notissimo vigliacco e spegevolissimo ruffiano - sarà bene che egli si guardi, che se dovesse capitargli di trovarsi, un giorno o l'altro con la testa rotta (ma proprio rotta)... non sarà certo in diritto di dolersi dopo tanta ignobilità scritta e sottoscritta..."

Stabat mater dolorosa... di Gigi Damiani

Stabat mater dolorosa... di Gigi Damiani su La Difesa delle Lavoratrici Giornale delle Donne Socialiste "Per augusta ad augusta" Milano, 1 settembre 1924 in seconda pagina
"El me scriveva sempre... El me diceva: Cara mama... Come te vojo ben!... Oh si, tanto ben el me voleva... E l'ha vossuto venir quassù a trovarme morta!... El riposerà coi so cari... visin ai so compagni..."La Madre
Con un rettangolo fiammante di luce una porta si è aperta nella notte e su quel rettangolo si è profilata, fatta avanti, a scrutar fuori, una donna.
E' un'ombra che guarda nell'ombra: nell'ombra che scende sul giardino di Europa. Intendete bene: sull'ombra di Europa e non sul cinese giardino dei supplizi... Certe distinzioni è necessario farle perché i fatti potrebbero provocare confusioni... di paesi e di sistemi.
Noi non siamo in Cina, o signori, noi siamo nel giardino d'Italia, nella patria di Beccaria!
Ma non gridiamo alto, non rompiamo con le nostre voc…

Medaglia-Ricordo di Giacomo Matteotti

La Difesa delle LavoratriciGiornale delle Donne Socialiste "Per augusta ad augusta" Milano, 1 settembre 1924 in quarta pagina

Nell'occasione della settimana di propaganda, a cura della Federazione socialista milanese, è stata coniata una medaglia ricordo di Giacomo Matteotti.
Ogni esemplare in bronzo costa lire 2,25.
Per spedizione in plico raccomandato aggiungere L. 0,50 per medaglia, o L. 5 se trattasi di N. 50 o più esemplari.
L'importo anticipato deve essere inviato al nostro indirizzo: Via Silvio Pellico 8, Milano (Federazione provinciale socialista).

Giovanni Amendola

Si segnala il libro Giovanni Amendola, Salerno Editrice, 438 pagg., 24 euro di Alfredo Capone (presentazione di Giorgio Napolitano). Il padre fondatore della democrazia liberale antifascista.
Commentando l’assassinio di Giacomo Matteotti, il 26 giugno 1924 Giovanni Amendola scrive sul Mondo: “Quanto alle Opposizioni, è chiaro che in siffatte perduranti condizioni, esse non hanno nulla da fare in un Parlamento che manca della sua fondamentale ragione di vita. […] Quando il Parlamento ha fuori di sé la milizia e l’illegalismo, esso è soltanto una burla”. L’ipotesi di secessione parlamentare, passata alla storia col nome di Aventino, è già in campo. Palmiro Togliatti, con un paradossale rovesciamento del giudizio che ne darà la storiografia di matrice gramsciana, il 28 agosto ne è un testimone acuto: “Amendola è il capo riconosciuto di quello tra i gruppi dell’opposizione antifascista borghese che compie, tra gli altri, una funzione di guida e direzione politica. E’ stato il giornale di …

Perché il monumento di Giacomo Matteotti a Pescia è il primo d'Italia?

Perché il monumento di Giacomo Matteotti a Pescia (di Alfredo Angeloni) è il primo d'Italia?
Riporto dall'opuscolo a firma Cesare Bocci: Presentazione del restauro del monumento a Giacomo Matteotti giardini pubblici omonimi Pescia 16 giugno 2012:
Matteotti a Pescia
Nell'ottobre del 1920 il partito socialista conquistò la maggioranza consiliare del municipio di Pescia. Le urne relegarono il partito popolare all'opposizione e tennero fuori dal consiglio comunale la lista Unione Ordine Libertà e Progresso, formata da liberali e radicaldemocratici. Divenne sindaco il falegname artigiano Alberto Sainati e fu eletto assessore il parrucchiere artigiano Arduino Ferruccio Borelli, il quale nell'aprile del 1945 sarà chiamato dal partito socialista a presiedere il comitato organizzatore la giornata del 10 giugno. Tra le prime decisioni della giunta socialista vi fu la nuova tassazione dei redditi: per poter realizzare le opere utili alla comunità occorreva alzare il prelievo …

Fratta Polesine e Riano

Fratta Polesine (dove è stato sepolto Giacomo Matteotti 21 agosto 1924) e Riano (16 agosto 1924 dove è stato trovato il corpo di Giacomo Matteotti) sono uniti anche da un protocollo d'intesa.

Medaglie di Giacomo Matteotti

Queste alcune tipologie di medaglie su Giacomo Matteotti:

Nella casa paterna di Lina Merlin

Nella casa paterna di Lina Merlin (in seguito assumerà la direzione di)
La Difesa delle LavoratriciGiornale delle Donne Socialiste "Per augusta ad augusta" Milano, 1 settembre 1924 in seconda pagina

Entrammo. Gli occhi abbagliati dalla strada lunga e assolata si socchiudono un poco, come per accogliervi la penombra, appena rotta dalle fiamme giallastre dei ceri.
Ecco i fiori, che pare raccolgano nelle dischiuse corolle, la grande anima fremente della folla; ecco i serici nastri dove sono impressi dei nome che rivelano accolte di lavoratori, ritrovatisi, malgrado la raffica devastatrice, onde esprimere l'angoscia di tutti. Ecco la bara. Vogliamo quetare il tumulo che si solleva nello spirito. A che indagare nel mistero di quelle povere ossa, se la scienza ufficiale ha già stabilito che sono le sue e quindi non dobbiamo più turbare i forzati silenzi dell'Italia imperiale col nostro pianto: "Rendete il cadavere?".
Egli è là, anche non fosse, nello strazio di que…

Dopo il delitto

La squilla giovanile - organo settimanale della federazione giovanile diocesana Lodi 31/ago/1924
Dopo il delitto
Nel bosco della Quartarella, a 22 chilometri da Roma, in una piccola fossa lunga almeno un metro circa, è stata rinvenuta la salma di Giacomo Matteotti, il deputato socialista assassinato il 12 Giugno ultimo scorso.
Dopo le costatazioni di legge e le perizie mediche che hanno fatto, l'ultimo strazio delle carni martoriate del povero deputato, i pochi resti venivano restituiti alla famiglia e trasportati a Fratta Polesine dove - speriamolo - troveranno finalmente pace nel cimitero del paese natio, all'ombra della croce.
Il rinvenimento del cadavere ha suscitato di nuovo una grande impressione in tutto il popolo italiano.
Gli apologisti, o quasi, dell'assassinio hanno inscenato una indecente gazzarra partigiana che fa loro poco onore e ne fa ancor meno alla fazione a cui appartengono.
Degna risposta a questo scempio morale venne data dalla vedova Matteotti che pur …

La scuola elementare di Giacomo Matteotti a Fratta Polesine

La scuola elementare di Giacomo Matteotti a Fratta Polesine era nella sede del palazzo comunale.

Opera pia La Provvidenza (Luigi Guanella)

Il centro Opera pia La Provvidenza (fondato nel '900 da don Luigi Guanella) compare più volte nel resoconto dei funerali di Giacomo Matteotti, soprattutto nei giornali di estrazione cattolica.
Alle 9.30 fu organizzato il mesto corteo, aperto da un plotone di carabinieri, seguito da un battaglione del genio con la baionetta innestata. Seguiva un gruppo di bambine dell'Opera pia "La Provvidenza" di Fratta, che recavano la croce abbrunata.
[...]

Dopo l'assoluzione impartita alla salma, è stata celebrata la messa cantata dei defunti, con accompagnamento di "armonium" e di canti liturgici, cantati dalle bambine dell'Opera pia "La Provvidenza". (Popolo e Libertà)
Il corteo è aperto dalle orfanelle della Opera Pia di Fratta (Unità)
Apre il corteo un plotone di carabinieri in tenuta nera con moschetto e un battaglione del 4° reggimento genio con musica e bandiera, venuto appositamente da Bologna, seguono un istituto religioso del paese di piccole orfan…

Sia la tua estrema dimora il mio cuore ...

La Difesa delle LavoratriciGiornale delle Donne Socialiste "Per augusta ad augusta" Milano, 1 settembre 1924 in seconda pagina
"Sia la tua estrema dimora il mio cuore - Tua eterna camera ardente la vita dei tuoi figli - Premio del tuo martirio la fiaccola aulente di tutto il popolo che esalta il sacrificio tuo - e dell'Italia onesta e redenta dalla schiavitù".VELIA MATTEOTTI

Le abitazioni rurali polesane

Il medico condotto di Canaro così descrive le abitazioni rurali polesane nei primi del novecento:
Molte a un solo piano, senza pavimento, basse, con finestre senza intelaiature, con porte sgangherate. In parecchie case la cucina funge da stanza da letto. Nelle case con due piani, il piano superiore è meno ampio di quello inferiore. Molto basso, con finestre molto piccole, senza telai. Per lo più le dimensioni di ambiente sono inferiori a quelle richieste dall'igiene, in rapporto al numero degli inquilini. In molte case una stanza attigua alla cucina funge da pollaio. Quello che è più condannabile è la mancata protezione contro le influenze atmosferiche, perché dalle porte, dalle finestre, dal tetto, le fessure permettono una eccessiva ventilazione d'inverno e un eccessivo riscaldamento d'estate. [pag 21]

Un italiano diverso Giacomo Matteotti di Gianpaolo Romanato

Giacomo Matteotti e il partito socialista

Simpatizzante per il partito socialista era appena quattordicenne quando partecipò al movimento giovanile del partito e alla sezione adulti si iscrisse poi - ventenne - nel 1904.

La vita di Giacomo Matteotti di Aldo Parini.

Il monumento a Giacomo Matteotti di Pescia

Grazie al contributo fotografico dell'Associazione "Quelli con Pescia nel cuore" (quelliconpescianelcuore.it) riusciamo a pubblicare le seguenti immagini del monumento a Giacomo Matteotti di Pescia di Alfredo Angeloni, in piazza Matteotti.
Il cippo dedicato a Matteotti è il primo eretto in Italia10 giugno 1945 (pochi mesi dopo il termine della seconda guerra mondiale 25 aprile 1945).
Uccidete me ma l'idea che è in me non la ucciderete mai.
A Giacomo Matteotti il più forte, il più degno, il più atrocemente colpito
Il popolo pesciatino auspice la sezione del P.S.I. nel XXI anniversario del suo martirio
10 giugno 1945

Ritratto di Giacomo Matteotti di Guido Cremesini

Ritratto di Giacomo Matteotti (1950) nella tomba di famiglia presso il cimitero di Fratta Polesine di Guido Cremesini.

La bara alla stazione di Fratta Polesine

La stazione di Fratta Polesine (nella nebbia), dove il giorno prima del funerale, arrivò la bara di Giacomo Matteotti da Riano Flaminio

La bara trasportata a spalla ai funerali di Giacomo Matteotti, Fratta Polesine 12-8-1924

La bara trasportata a spalla in una fotografia originale dei funerali di Giacomo Matteotti a Fratta Polesine.
Si ringrazia per il prezioso materiale La Bottega del ciabattino dall'archivio di Franco Senestro.

I commoventi funerali del Martire

Libera Stampa, giornale del partito socialista, Lugano, 22 agosto 1924, terza pagina
I commoventi funerali del Martire
Fratta Polesine, 21.
Le onoranze alla salma di Giacomo Matteotti si sono conchiuse stamane con un rito di una grande, commovente semplicità, come era negli intendimenti della vedova, alla quale anche ieri sera le autorità hanno chiesto le disposizioni, perché tutto procedesse secondo il suo pietoso proponimento.
La slama ha compiuto il suo ultimo viaggio, lasciando per sempre la sua casa e raggiungendo il silente cimitero, oltre il paese di Fratta, in mezzo ai campi della piana ubertosa, fra siepi fiorite e pioppi carichi di tralci.
La vedova nella camera ardente
La salma, che era stata fino al tramonto di ieri meta di un pellegrinaggio ininterrotto di visitatori restò poi vigilata a turno da pochi familiari e intimi amici, mentre continuavano a giungere corone e mazzi di fiori.
La vedova Matteotti, appena giunta ieri sera a Fratta, volle subito visitare la camera arden…

Casimiro Wronowski

Casimiro Wronowski, cognato di Giacomo Matteotti, si offrì di identificare il cadavere e portò la dichiarazione di un dentista che aveva eseguito un complicato lavoro di otturazione in oro (molare superiore).
Porterà la bara nel funerale di Fratta Polesine del 21 agosto 1924.
Viene nominato tutore dei nipoti minorenni.

Cenni della sua vita
Nato a Lesina nel 1880, discende da una famiglia aristocratica polacca trasmigrata in Dalmazia.
Patriota irredentista frequenta i circoli di Zara che si rifanno al Tommaseo. Nel 1896 si trasferisce in Italia laureandosi in legge a Pisa. Wronowski è assunto al Corriere nel 1909.
Nel 1910 il Corriere della Sera impiantò in via Solferino una biblioteca a lui affidata.

La seguente fotografia discorso di Casimiro Wronowski è pubblicata con l'autorizzazione dell'Archivio Innocente Salvini (www.archiviostoricovalcuvia.org/salvini)

Fotografia originale dei funerali di Giacomo Matteotti a Fratta Polesine

Fotografia originale dei funerali di Giacomo Matteotti a Fratta Polesine.
Si ringrazia per il prezioso materiale La Bottega del ciabattino dall'archivio di Franco Senestro.

Le estreme onoranze a Matteotti. L'imponente corteo

Popolo e Libertàgiornale del partito conservatore-democratico ticinese, venerdì 22 agosto 1924
Le estreme onoranze a Matteotti. L'imponente corteo.
Fratta Polesine 21. - Le onoranze alla salma di Giacomo Matteotti si sono conchiuse stamane con un rito di una grande commovente semplicità, come era negli intendimenti della vedova, alla quale anche ieri sera le autorità hanno chiesto le disposizioni, perché tutto procedesse secondo il suo pietoso proponimento.
La salma ha compiuto il suo ultimo viaggio, lasciando per sempre la sua casa e raggiungendo il silente cimitero, oltre il paese di Fratta, in mezzo ai campi della piana ubertosa, fra siepi fiorite e pioppi carichi di tralci.
La salma, che era stata fino al tramonto di ieri meta di un pellegrinaggio ininterrotto di visitatori, restò poi vigilata a turno da pochi familiari e intimi amici, mentre continuavano a giungere corone e mazzi di fiori. La vedova Matteotti, appena giunta ieri sera a Fratta, volle subito visitare la camera a…

La tomba temporanea di Giacomo Matteotti

La tomba della famiglia Trevisan nel cimitero di Fratta Polesine fu la tomba temporanea di Giacomo Matteotti in attesa della costruzione di quella di famiglia.
La salma viene deposta nella cappella della famiglia Trevisan, provvisoriamente, in attesa che la famiglia Matteotti costruisca la tomba per il suo caro. La Stampa, di Ercole Moggi

Rose bella ciao al monumento a Matteotti a Riano

Presso il monumento a Matteotti di Riano, il 18 dicembre alle 10, verranno piantate Rose Bella Ciao. Sono rose rosse sanguigne e profumatissime create e così definite da Giulio Pantoli della 28°Brigata Garibaldi nel ricordo delle donne non combattenti che verranno offerte dall'ANPI provinciale di Ravenna.
L’evento, organizzato dall’ANPI locale segna simbolicamente l’inizio degli appuntamenti che si svolgeranno nel prossimo anno nei Comuni di Riano e Fratta Polesine.

Fotografia d'epoca del funerale di Giacomo Matteotti a Fratta Polesine

Fotografia d'epoca del funerale di Giacomo Matteotti a Fratta Polesine di grande risoluzione e nitidezza.
Con un gran colpo d'occhio rende più dei fiumi di parole scritti da tutti i giornali del mondo.
Si ringrazia per il prezioso materiale (ne arriveranno dalla stessa fonte anche altre) La Bottega del ciabattino dall'archivio di Franco Senestro.

Il monumento ai martiri carbonari del 1821 di Fratta Polesine

Il monumento ai martiri carbonari del 1821 di Fratta Polesine rappresenta il luogo di partenza del corteo funebre come riportato nell'articolo su La Stampa di Ercole Moggi:
Alle 9,45 la bara lascia la casa e un quarto d'ora dopo il corteo comincia a muoversi, partendo precisamente dall'obelisco ai martiri del 1821 sulla piazza di Fratta. L'obelisco sorge proprio dinnanzi alla casa dei Matteotti, e ricorda i martiri che Fratta diede per la causa del Risorgimento. E' una modesta stele, con la seguente iscrizione: "Fratta - da Spielberg, Venezia, Lubiana - l'eco dolorosa dei suoi Martiri - del 1821 - raccogliendo in questo marmo - scrive sua storia - 31 gennaio deliberato - 16 giugno 1867 inaugurato". E attorno sono scolpiti questi nomi: "Antonio Villa - Antonio Oroboni - Prete Marco Fortini - Giacomo Poli - Antonio Poli - Federico Monti - Vincenzo Zorbin - Domenico Grindato". Il popolo d'Italia ha già scritto accanto a questi nomi dei tem…

Matteotti - Il becco giallo

Il becco giallo, Roma 24 agosto 1924
Matteotti
Di Giacomo Matteotti - di questa magnifica espressione di coraggio, fede, costanza, cultura - i cani randagi per le macchie di Scrofano - o qualcos altro ? - ci han reso un mucchio d'ossa e qualche brandello di muscolo scampato alla voracità dei parassiti.
Due mesi appena han tutto distrutto. Gli altri, i nemici - gli assassini o i mandanti - pare che abbiano avuto cura di rendere più affrettato il disfacimento fisico di un corpo che era il più formidabile ostacolo al loro cammino.
O forse, anche, la natura ha voluto rendere più rapida la sua opera perché oramai lo spirito del Morto è più vivo di prima ?
Ecco, ora c'è l'atto ufficiale del decesso. Il piccolo municipio di Riano lo ha nel suo registro di Stato Civile. Il parroco ha dato la sua benedizione. C'è per la legge, agli effetti giuridici, un morto di più Morto ? Lo è tanto che le cronache narrano questo : a Napoli, domenica scorsa, "gli altri", nel momento …

Operai milanesi che sospendono il lavoro In onore di Matteotti

Libera Stampa, giornale del partito socialista, Lugano, 22 agosto 1924
Operai milanesi che sospendono il lavoro
In onore di Matteotti
Milano 21.
Stamane la Questura era stata informata che gli operai della ditta Cerutti, con stabilimento in via Stelvio 45, e di altre piccole officine dei dintorni avevano chiesto, ed ottenuto di astenersi dal lavoro durante la mattinata in segno di adesione alle estreme onoranze che Fratta Polesine rendeva alla salma dell'on. G. Matteotti.
Il Commissariato di via Giusti, in previsione di eventuali incidenti, provvedeva ad inviare sul piazzale del Monumentale specializzati e carabinieri agli ordini del dott. Di Palma. Infatti verso le 10 gruppi di operai si radunavano innanzi al Famedio e fuori i cancelli del Cimitero, silenziosamente, senza labari e senza fiori. Il funzionario li invitò a sciogliersi e gli operai senza alcuna resistenza, si allontanarono alla spicciolata, parte recandosi a visitare le tombe nell'interno del Monumentale, parte rit…

I funerali di Matteotti (Gazzetta Ticinese)

Gazzetta Ticinese, organo del partito liberale-radicale ticinese, seconda pagina, 22 agosto 1924
MILANO 21. - A Fratta Polesine hanno avuto luogo con commovente e grandiosa semplicità i funerali di Matteotti. Il piccolo paese era addobbato a lutto e una folla grandissima venuta dai villaggi e dalle città vicine ha accompagnato il feretro dalla casa al cimitero. Un battaglione del genio con la musica ha reso gli onori militari. Innumerevoli le corone, tra cui una grandissima della Camera dei deputati.
Tanto la vedova quanto la madre con gran forza d'animo seguirono la salma che era portata a braccia a turno dai cognati e dagli amici del morto. Dopo un solenne ufficio funebre nella chiesa il corteo si è diretto al cimitero. Malgrado la partecipazione ai funerali di numerosissimi socialisti e operai, nessun incidente si è verificato.
A Milano negli stabilimenti gli operai hanno sospeso il lavoro durante 10 minuti in segno di lutto e di omaggio al deputato socialista.

La casa natale di Giacomo Mattettotti

La casa natale di Giacomo Matteotti a Fratta Polesine, secondo quanto riferisce il maestro Azzi, dovrebbe corrispondere ad un piccolo edificio a destra di Villa Badoer, attualmente sede di una banca.
Intanto la madre si ritirava dal negozio e, per desiderio di Giacomo, lasciava la vecchia abitazione per trasferirsi in una casa di campagna sulla strada che dal centro conduce alla stazione ferroviaria di Fratta. Giacomo voleva rimodernare questa casa che scherzosamente chiamava "il mio palazzo" e dava ordini perché si rinnovassero le piante del giardino annessovi.
La vita di Giacomo Matteotti di Aldo Parini.
Dal certificato di nascita Giacomo Matteotti è nato in via Valdentro 333 (come Giocasta e Acquino, i primi tre invece in via Valdentro 318). La cosa strana è che il numero civico di villa Badoer è 333
L'ultimo fratello (Silvio) è nato in piazza del paese al 6, probabilmente dove avevano anche l'attività.

Giacomo Matteotti, grandi occhi azzurri

Matteotti con il busto eretto, la testa alta - così come il sacerdote tiene alto il Santissimo nella processione - parlava rapidamente con vigore. La sua parola precisa, fredda, tagliente, ironica, beffarda, sferzava, irritava, faceva fremere gli avversari. Raccoglieva le interruzioni e rispondeva - agilissimo e pronto come uno schermitore spertissimo - confutando e tagliando netto la parola all'interruttore. Si stancarono e non interruppero più. La maschera rigida di Matteotti si rasserenò. Nei suoi grandi occhi azzurri nei quali balenava prima la volontà decisa, accigliata dell'uomo che non piega, passò un brivido di commozione quando concludendo il suo dire, con visione apocalittica accennò al significato delle vite umane cui portava fatalmente la guerra. Più di tutti avrebbero sofferto i lavoratori della terra fra i quali abbondantemente avrebbe mietuto la falce della morte. Ma sulla terra irrorata dal sangue dei lavoratori sarebbero poi spuntati fiori rossi. Il domani er…

Nebbia in piazza Giacomo Matteotti, Rovigo

Nebbia in piazza Giacomo Matteotti a Rovigo

Matteotti-hof nella Das Rote Wien (La Vienna Rossa)

La visita a Vienna dal 9 al 12 marzo, organizzata dal Comitati Regionali Lombardi del PSI e della FGS e guidata da Pia Locatelli, presidente dell’Internazionale Socialista Donne, è stata l’occasione per constatare quale traccia profonda il Partito Socialdemocratico Austriaco (SPO: Sozialdemokratische Partei Osterreichs), costituito nel 1888, ha impresso nella storia e nell’urbanistica del paese, come dimostrano le realizzazioni di Das Rote Wien (La Vienna Rossa), l’amministrazione socialista che gestì ininterrottamente il Comune di Vienna dal 1918 al 1934, l’anno del colpo di stato da parte degli austro-fascisti di Dollfuss.
La situazione abitativa che i socialisti si trovarono di fronte, all’indomani della vittoria alla elezioni comunali del 1919, era disastrosa: gran parte della popolazione, afflitta dall’iper-inflazione post-bellica, viveva in condizioni malsane e di sovraffollamento. Il Comune varò un gigantesco piano di edilizia pubblica, a cui diedero il loro contributo molti ar…

Albe Steiner nipote di Giacomo Matteotti

Albe Steiner figlio di Emerico Steiner e Fosca Titta è nipote di Giacomo Matteotti (che sposò Velia Titta).

Ha 11 anni quando nel 1924 viene assassinato lo zio Giacomo Matteotti. Di qui la coscienza antifascista di militante, di combattente per «la libertà che è cultura».
Probabilmente partecipò ai funerali con il padre e portò la bara come descritto nell'articolo dell'Unità Manifestazione di popolo ai funerali di Matteotti: Viene quindi la bara portata a braccio dal cognato Titta Ruffo e Steiner, dai nipoti e da due intimi compagni del deputato scomparso.

Si dedicò ad una professione a quei tempi praticamente sconosciuta in Italia: quella del grafico. Iniziò la sua attività professionale nel 1939, divenendone un vero e proprio pioniere e antesignano.

Autorizzati si pubblica anche il disegno.

L'ammonimento della Provincia di Pino Bellinetti (Corriere del Polesine)

Corriere del Polesine, quotidiano politico, 21 agosto 1924 seconda edizione, prima pagina
Nel cimitero di Fratta Polesine
la salma di Giacomo Matteotti trova la sua pace eterna
L'ammonimento della Provincia
Dall'Aventino, scesero a valle, le opposizioni. Con le bisaccie cariche di malefizio. Dal monte tribolato, alla piana silente e pomposa di verde, scesero gli oppositori e pensosi ristettero a commentare la grande lezione degli umili contadini. Quando il treno tragico sostò nella stazione, e la salma raccolta dalla pietà che piange e prega, uscì dall'ombra del vagone, per bere anche una volta tutta la luce del suo sole, non un grido, non una parola, turbarono la folla.
La commozione, che parte dall'anima e che non à bisogno di elocubrazioni cerebrali per regolare la sua intensità, non è rumorosa. I cittadini del Polesine, che alla bara di Giacomo Matteotti, vollero recare un fiore più vivo e un pensiero più intenso, così e non altrimenti ànno piegato il ginocchio per la…

Gli strozzini, Il Popolo 26 dicembre 1914

Il Popolo (settimanale cattolico della diocesi di Adria) il 26 dicembre 1914 pubblica in prima pagina un articolo di Battista Soffiantini dal titolo Gli strozzini.
Quando il commercio del denaro, nella nostra provincia, "non era ancora rovinato dalle Casse Rurali" [!], più di uno di coloro che oggi passano per popolari, e intanto mandano la moglie ai monti, in riviera, corrono in automobile, accumulavano milioni facendo lo strozzino.