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Le abitazioni rurali polesane

Il medico condotto di Canaro così descrive le abitazioni rurali polesane nei primi del novecento:
Molte a un solo piano, senza pavimento, basse, con finestre senza intelaiature, con porte sgangherate. In parecchie case la cucina funge da stanza da letto. Nelle case con due piani, il piano superiore è meno ampio di quello inferiore. Molto basso, con finestre molto piccole, senza telai. Per lo più le dimensioni di ambiente sono inferiori a quelle richieste dall'igiene, in rapporto al numero degli inquilini. In molte case una stanza attigua alla cucina funge da pollaio. Quello che è più condannabile è la mancata protezione contro le influenze atmosferiche, perché dalle porte, dalle finestre, dal tetto, le fessure permettono una eccessiva ventilazione d'inverno e un eccessivo riscaldamento d'estate. [pag 21]

Un italiano diverso Giacomo Matteotti di Gianpaolo Romanato
Gianpaolo Romanato - Un italiano diverso Giacomo Matteotti
Gianpaolo Romanato - Un italiano diverso Giacomo Matteotti

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