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Giovanni Amendola

Si segnala il libro Giovanni Amendola, Salerno Editrice, 438 pagg., 24 euro di Alfredo Capone (presentazione di Giorgio Napolitano). Il padre fondatore della democrazia liberale antifascista.
Commentando l’assassinio di Giacomo Matteotti, il 26 giugno 1924 Giovanni Amendola scrive sul Mondo: “Quanto alle Opposizioni, è chiaro che in siffatte perduranti condizioni, esse non hanno nulla da fare in un Parlamento che manca della sua fondamentale ragione di vita. […] Quando il Parlamento ha fuori di sé la milizia e l’illegalismo, esso è soltanto una burla”. L’ipotesi di secessione parlamentare, passata alla storia col nome di Aventino, è già in campo. Palmiro Togliatti, con un paradossale rovesciamento del giudizio che ne darà la storiografia di matrice gramsciana, il 28 agosto ne è un testimone acuto: “Amendola è il capo riconosciuto di quello tra i gruppi dell’opposizione antifascista borghese che compie, tra gli altri, una funzione di guida e direzione politica. E’ stato il giornale di Amendola, il Mondo, che ha svolto la manovra di staccare dal fascismo i fiancheggiatori liberali, mentre altri giornali si dedicavano di preferenza allo sviluppo della campagna scandalistica attorno al processo Matteotti”.
Giovanni Amendola - libro
Giovanni Amendola - libro

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Uno dei più diffusi fogli satirici dell’epoca “Il Becco Giallo” dedicò un intero numero, a pochi giorni dal fatto, alla sparizione di Giacomo Matteotti.
Firma R L (Rata Langa ? -> Gabriele Galantara ?)

Di seguito, l’eloquente prima pagina


Dall’articolo di apertura:

“Ancor oggi, quando l’anima è avvelenata e il cuore affranto, ancor oggi dobbiamo adoperare in questo foglio le nostre armi di lotta: lo scherno, la satira, l’ironia, il disprezzo. Quanto volentieri vorremmo tacere nel nostro dolore! Quanto vorremmo non affrontare questa tremenda contraddizione di scrivere come scriviamo mentre nella nostra mente tumultuano ricordi tristi e visioni tragiche e mentre nella nostra penna spuntano solo maledizioni! Ma ricordiamo anche quando, con quel suo sorriso aperto e buono degli uomini di acciaio, Giacomo Matteotti ci incoraggiava, ci incitava in qualche ora di dubbio, a lanciar nella mischia questo nostro giornale, a perseverare, a non stancarci come mai Egli non si stancava…”

Nello s…

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