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Il monumento a Giacomo Matteotti di Pescia

Grazie al contributo fotografico dell'Associazione "Quelli con Pescia nel cuore" (quelliconpescianelcuore.it) riusciamo a pubblicare le seguenti immagini del monumento a Giacomo Matteotti di Pescia di Alfredo Angeloni, in piazza Matteotti.
Il cippo dedicato a Matteotti è il primo eretto in Italia 10 giugno 1945 (pochi mesi dopo il termine della seconda guerra mondiale 25 aprile 1945).
Uccidete me ma l'idea che è in me non la ucciderete mai.
A Giacomo Matteotti il più forte, il più degno, il più atrocemente colpito
Il popolo pesciatino auspice la sezione del P.S.I. nel XXI anniversario del suo martirio
10 giugno 1945
monumento a Giacomo Matteotti di Pescia - Associazione Quelli con Pescia nel cuore
monumento a Giacomo Matteotti di Pescia - Associazione Quelli con Pescia nel cuore
monumento Giacomo Matteotti, Pesciai - Associazione Quelli con Pescia nel cuore
monumento Giacomo Matteotti, Pesciai - Associazione Quelli con Pescia nel cuore

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Dove fu ritrovato il corpo di Giacomo Matteotti (16 agosto 1924), nel bosco della Quartarella a Riano è ora visibile questo monumento.

Casimiro Wronowski

Casimiro Wronowski, cognato di Giacomo Matteotti, si offrì di identificare il cadavere e portò la dichiarazione di un dentista che aveva eseguito un complicato lavoro di otturazione in oro (molare superiore).
Porterà la bara nel funerale di Fratta Polesine del 21 agosto 1924.
Viene nominato tutore dei nipoti minorenni.

Cenni della sua vita
Nato a Lesina nel 1880, discende da una famiglia aristocratica polacca trasmigrata in Dalmazia.
Patriota irredentista frequenta i circoli di Zara che si rifanno al Tommaseo. Nel 1896 si trasferisce in Italia laureandosi in legge a Pisa. Wronowski è assunto al Corriere nel 1909.
Nel 1910 il Corriere della Sera impiantò in via Solferino una biblioteca a lui affidata.

La seguente fotografia discorso di Casimiro Wronowski è pubblicata con l'autorizzazione dell'Archivio Innocente Salvini (www.archiviostoricovalcuvia.org/salvini)

Vedova Matteotti e Tita Ruffo baritono lasciano la tomba dopo i funerali di Giacomo Matteotti, Fratta Polesine, 21 agosto 1924

Fotografia originale Vedova Matteotti e il fratello Tita Ruffo baritono lasciano tomba dopo i funerali di Giacomo Matteotti a Fratta Polesine, 21 agosto 1924.
Si ringrazia per il prezioso materiale La Bottega del ciabattino dall'archivio di Franco Senestro.