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I socialisti vittime del fascismo a Ferrara

All'interno della celebrazione ferrarese per il 69° anniversario della liberazione dell’Italia dal nazi-fascismo e dell’eccidio di Porotto si segnala:
il 10 giugno presso la sala conferenze dell’Istituto di Storia Contemporanea, dalle ore 15.30 alle 19, in occasione del 90° anniversario dell’uccisione di Giacomo Matteotti, la Rete degli Istituti Storici dell’Emilia Romagna organizza il convegno “I socialisti vittime del fascismo” al quale partecipano storici e ricercatori della Rete degli Istituti.
Introdurrà Alberto De Bernardi, presidente dell’Istituto Regionale.
Ancora per ricordare Matteotti, dal 7 al 29 giugno il Museo del Risorgimento e della Resistenza, in collaborazione con Istituto Nazionale per la Storia del Risorgimento (sezione di Ferrara) e con l’Archivio di Stato di Ferrara, ha in programma una mostra storica in due sezioni.
La mostra verrà inaugurata il 7 giugno alle ore 11 a cura di Davide Mantovani e l’esposizione dei documenti originali su Matteotti dai fondi dell’Archivio di Stato (a cura di Davide Guarnieri) sarà visitabile dal lunedì al sabato dalle 9.30 alle 13.
Da Estense.

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Casimiro Wronowski

Casimiro Wronowski, cognato di Giacomo Matteotti, si offrì di identificare il cadavere e portò la dichiarazione di un dentista che aveva eseguito un complicato lavoro di otturazione in oro (molare superiore).
Porterà la bara nel funerale di Fratta Polesine del 21 agosto 1924.
Viene nominato tutore dei nipoti minorenni.

Cenni della sua vita
Nato a Lesina nel 1880, discende da una famiglia aristocratica polacca trasmigrata in Dalmazia.
Patriota irredentista frequenta i circoli di Zara che si rifanno al Tommaseo. Nel 1896 si trasferisce in Italia laureandosi in legge a Pisa. Wronowski è assunto al Corriere nel 1909.
Nel 1910 il Corriere della Sera impiantò in via Solferino una biblioteca a lui affidata.

La seguente fotografia discorso di Casimiro Wronowski è pubblicata con l'autorizzazione dell'Archivio Innocente Salvini (www.archiviostoricovalcuvia.org/salvini)

Vedova Matteotti e Tita Ruffo baritono lasciano la tomba dopo i funerali di Giacomo Matteotti, Fratta Polesine, 21 agosto 1924

Fotografia originale Vedova Matteotti e il fratello Tita Ruffo baritono lasciano tomba dopo i funerali di Giacomo Matteotti a Fratta Polesine, 21 agosto 1924.
Si ringrazia per il prezioso materiale La Bottega del ciabattino dall'archivio di Franco Senestro.