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Angelo Franzini sindaco socialista anti WWI a Gardone Val Trompia

Ho appena visitato il museo delle armi e della tradizione armiera di Gardone Val Trompia.
Dal 20 settembre al 13 giugno 2015 è esposta anche la mostra Le armi della prima guerra mondiale dove ho scoperto Angelo Franzini.
Le analogie tra Angelo Franzini e Giacomo Matteotti mi sono saltate agli occhi.
Angelo Franzini socialista riusci a diventare sindaco dardone Val Trompia nelle elezioni comunali del 1914 divenendo il primo sindco socialista del primo comune socialista della provincia di Brescia.
Nel suo mandato il consiglio comunale approva un ordine del giorno contro la guerra e in difesa della libertà di scipero; attua una raccolta di fondi in favore dei disoccupati e rimpatriati a causa della guerra; concorda con i fornai la riduzione del costo del pane; approva una nuova tassa di famiglia su basi progressive, necessaria per realizzare servizi a favore dei ceti più poveri.
Angelo Franzini e parte del consiglio comunale il 19 luglio 1915 vennero arrestati e, senza processo, allontanati per anni dalle loro case.
Angelo Franzini fu internato a Firenze, quindi a Ortueri (Cagliari) e Germanedo di Lecco.
Turati intervine direttamente per farli avvicinare a casa.
Angelo Franzini,  sindaco Socialista, esiliato, contro prima guerra mondiale,  Gardone Val Trompia

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Dove fu ritrovato il corpo di Giacomo Matteotti (16 agosto 1924), nel bosco della Quartarella a Riano è ora visibile questo monumento.

Casimiro Wronowski

Casimiro Wronowski, cognato di Giacomo Matteotti, si offrì di identificare il cadavere e portò la dichiarazione di un dentista che aveva eseguito un complicato lavoro di otturazione in oro (molare superiore).
Porterà la bara nel funerale di Fratta Polesine del 21 agosto 1924.
Viene nominato tutore dei nipoti minorenni.

Cenni della sua vita
Nato a Lesina nel 1880, discende da una famiglia aristocratica polacca trasmigrata in Dalmazia.
Patriota irredentista frequenta i circoli di Zara che si rifanno al Tommaseo. Nel 1896 si trasferisce in Italia laureandosi in legge a Pisa. Wronowski è assunto al Corriere nel 1909.
Nel 1910 il Corriere della Sera impiantò in via Solferino una biblioteca a lui affidata.

La seguente fotografia discorso di Casimiro Wronowski è pubblicata con l'autorizzazione dell'Archivio Innocente Salvini (www.archiviostoricovalcuvia.org/salvini)

Vedova Matteotti e Tita Ruffo baritono lasciano la tomba dopo i funerali di Giacomo Matteotti, Fratta Polesine, 21 agosto 1924

Fotografia originale Vedova Matteotti e il fratello Tita Ruffo baritono lasciano tomba dopo i funerali di Giacomo Matteotti a Fratta Polesine, 21 agosto 1924.
Si ringrazia per il prezioso materiale La Bottega del ciabattino dall'archivio di Franco Senestro.