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Giacomo Matteotti nella memoria cantata

Giacomo Matteotti nella memoria cantata
a cura di Enzo Bellettato con esecuzioni dal vivo del gruppo Le ciaramelle
A Rovigo, nella sala Flumina del Museo dei Grandi Fiumi, domenica 7 settembre alle ore 10.30 durante il XIII Festival di musica e cultura popolare “Ande, bali e cante – In canto popolare”
Minelliana: XIII Festival di musica e cultura popolare “Ande, bali e cante – In canto popolare”
Minelliana: XIII Festival di musica e cultura popolare “Ande, bali e cante – In canto popolare”
Si riporta l'intervista fatta da Radio Kolbe a Enzo Bellettato.
http://radiokolberovigo.blogspot.fr/2014/09/la-memoria-popolare-di-giacomo-matteotti.html
http://www.yannez.it/ritratto_matteotti.mp3

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Casimiro Wronowski

Casimiro Wronowski, cognato di Giacomo Matteotti, si offrì di identificare il cadavere e portò la dichiarazione di un dentista che aveva eseguito un complicato lavoro di otturazione in oro (molare superiore).
Porterà la bara nel funerale di Fratta Polesine del 21 agosto 1924.
Viene nominato tutore dei nipoti minorenni.

Cenni della sua vita
Nato a Lesina nel 1880, discende da una famiglia aristocratica polacca trasmigrata in Dalmazia.
Patriota irredentista frequenta i circoli di Zara che si rifanno al Tommaseo. Nel 1896 si trasferisce in Italia laureandosi in legge a Pisa. Wronowski è assunto al Corriere nel 1909.
Nel 1910 il Corriere della Sera impiantò in via Solferino una biblioteca a lui affidata.

La seguente fotografia discorso di Casimiro Wronowski è pubblicata con l'autorizzazione dell'Archivio Innocente Salvini (www.archiviostoricovalcuvia.org/salvini)

A BENEFICIO DEL COMITATO NAZIONALE PRO VITTIME POLITICHE: 1 e 2 lire con Giacomo Matteotti

Grazie ad eBay ho scoperto l'esistenza di marche A BENEFICIO DEL COMITATO NAZIONALE PRO VITTIME POLITICHE del valore i 1 e 2 lire dedicate a Giacomo Matteotti.


Si possono visionare tutti gli altri personaggi nel prezioso catalogo di Lanterna.

Il delitto Matteotti su “Il Becco Giallo”, 22 giugno 1924

Uno dei più diffusi fogli satirici dell’epoca “Il Becco Giallo” dedicò un intero numero, a pochi giorni dal fatto, alla sparizione di Giacomo Matteotti.
Firma R L (Rata Langa ? -> Gabriele Galantara ?)

Di seguito, l’eloquente prima pagina


Dall’articolo di apertura:

“Ancor oggi, quando l’anima è avvelenata e il cuore affranto, ancor oggi dobbiamo adoperare in questo foglio le nostre armi di lotta: lo scherno, la satira, l’ironia, il disprezzo. Quanto volentieri vorremmo tacere nel nostro dolore! Quanto vorremmo non affrontare questa tremenda contraddizione di scrivere come scriviamo mentre nella nostra mente tumultuano ricordi tristi e visioni tragiche e mentre nella nostra penna spuntano solo maledizioni! Ma ricordiamo anche quando, con quel suo sorriso aperto e buono degli uomini di acciaio, Giacomo Matteotti ci incoraggiava, ci incitava in qualche ora di dubbio, a lanciar nella mischia questo nostro giornale, a perseverare, a non stancarci come mai Egli non si stancava…”

Nello s…