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Giacomo Matteotti - sindaco di Villamarzana: atti, documenti e vita

La conferenza organizzata dal comune di VillamarzanaGiacomo Matteotti – sindaco di Villamarzana: atti, documenti e vita”, curata da Vincenzo Longo e Adriano Romagnolo, si terrà sabato 15 febbraio alle ore 17 presso Villa Cagnoni-Boniotti.
Giacomo Matteotti sindaco di Villamarzana
La civica amministrazione nel cinquantesimo del sacrificio vuole qui eternare la memoria di Giacomo Matteotti che fu sindaco socialista di questo comune negli anni oscuri della miseria dell'oppressione dello schiavismo agrario e prefascista strenuamente lottando per il riscatto e la redenzione delle masse lavoratrici fu instancabile artefice e antesignano di una società libera e democratica percorrendo inflessibile l'arduo cammino fino al martirio e alla gloria
1912 1924 1974
municipio di Villamarzana

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Dove fu ritrovato Giacomo Matteotti (Riano): un monumento

Dove fu ritrovato il corpo di Giacomo Matteotti (16 agosto 1924), nel bosco della Quartarella a Riano è ora visibile questo monumento.

Casimiro Wronowski

Casimiro Wronowski, cognato di Giacomo Matteotti, si offrì di identificare il cadavere e portò la dichiarazione di un dentista che aveva eseguito un complicato lavoro di otturazione in oro (molare superiore).
Porterà la bara nel funerale di Fratta Polesine del 21 agosto 1924.
Viene nominato tutore dei nipoti minorenni.

Cenni della sua vita
Nato a Lesina nel 1880, discende da una famiglia aristocratica polacca trasmigrata in Dalmazia.
Patriota irredentista frequenta i circoli di Zara che si rifanno al Tommaseo. Nel 1896 si trasferisce in Italia laureandosi in legge a Pisa. Wronowski è assunto al Corriere nel 1909.
Nel 1910 il Corriere della Sera impiantò in via Solferino una biblioteca a lui affidata.

La seguente fotografia discorso di Casimiro Wronowski è pubblicata con l'autorizzazione dell'Archivio Innocente Salvini (www.archiviostoricovalcuvia.org/salvini)

Vedova Matteotti e Tita Ruffo baritono lasciano la tomba dopo i funerali di Giacomo Matteotti, Fratta Polesine, 21 agosto 1924

Fotografia originale Vedova Matteotti e il fratello Tita Ruffo baritono lasciano tomba dopo i funerali di Giacomo Matteotti a Fratta Polesine, 21 agosto 1924.
Si ringrazia per il prezioso materiale La Bottega del ciabattino dall'archivio di Franco Senestro.