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I solenni funerali di Matteotti

Il Nuovo Paese 22-8-1924
Fratta Polesine, 21 sera.
Stamane alle 9.30 si sono svolti i funerali dell'on. Matteotti. Con l'intervento di grande folla si è formato un lungo corteo che si è mosso dalla casa del defunto. Preceduto da una compagnia del Genio veniva il feretro portato a braccia da valletti della Camera. Seguivano quindi i congiunti del defunto, il commissario prefettizio di Fratta, cav. Castiglia, l'on. Badaloni in rappresentanza del Senato, l'on. Miari per la Camera dei deputati, il prefetto comm. Baccaredda, alcuni deputati, i rappresentanti dell'Amministrazione provinciale, del Comune di Rovigo e di altri enti ed associazioni.
Durante il passaggio sono stati gettati fiori sulla bare, mentre molte persone si inginocchiavano.
Nella chiesa parrocchiale è stata celebrata la "Messa di Requiem".
Ricompostosi il corteo, la salma è stata portata al cimitero e deposta in una tomba provvisoria. La vedova signora Matteotti insieme ai congiunti ha seguito la salma del consorte fino al Camposanto, ha assistito alla tumulazione e quindi ha fatto ritorno, in automobile, alla sua abitazione, salutata dalla folla al suo passaggio. Non sono stati pronunciati discorsi. La cerimonia è terminata verso mezzogiorno.

Giornale consultato nella collezione del Museo Matteotti.
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Dove fu ritrovato il corpo di Giacomo Matteotti (16 agosto 1924), nel bosco della Quartarella a Riano è ora visibile questo monumento.

Casimiro Wronowski

Casimiro Wronowski, cognato di Giacomo Matteotti, si offrì di identificare il cadavere e portò la dichiarazione di un dentista che aveva eseguito un complicato lavoro di otturazione in oro (molare superiore).
Porterà la bara nel funerale di Fratta Polesine del 21 agosto 1924.
Viene nominato tutore dei nipoti minorenni.

Cenni della sua vita
Nato a Lesina nel 1880, discende da una famiglia aristocratica polacca trasmigrata in Dalmazia.
Patriota irredentista frequenta i circoli di Zara che si rifanno al Tommaseo. Nel 1896 si trasferisce in Italia laureandosi in legge a Pisa. Wronowski è assunto al Corriere nel 1909.
Nel 1910 il Corriere della Sera impiantò in via Solferino una biblioteca a lui affidata.

La seguente fotografia discorso di Casimiro Wronowski è pubblicata con l'autorizzazione dell'Archivio Innocente Salvini (www.archiviostoricovalcuvia.org/salvini)

Vedova Matteotti e Tita Ruffo baritono lasciano la tomba dopo i funerali di Giacomo Matteotti, Fratta Polesine, 21 agosto 1924

Fotografia originale Vedova Matteotti e il fratello Tita Ruffo baritono lasciano tomba dopo i funerali di Giacomo Matteotti a Fratta Polesine, 21 agosto 1924.
Si ringrazia per il prezioso materiale La Bottega del ciabattino dall'archivio di Franco Senestro.