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Per la pace

Per la pace - Il Piccolo 22 e 23-8-1924
Milano, 22 agosto.
"Nella aspettazione della pace" è il titolo dell'articolo di fondo del Corriere della Sera, in cui dopo aver rievocato l'ambiente in cui si svolse il delitto Matteotti, così si scrive:
"Vi sono oggi altri in bando dalle varie terre d'Italia. Ma i bandi devono finire e con essi tutte le forme di spadroneggiamento fazioso. Si accusano le Opposizioni di aver fatto la speculazione sul cadavere di Matteotti: accusa volgare. Lo spettro di Matteotti rappresenta il pensiero degli italiani perché ricorda ed insegna, perché cammina sulla via maestra, sulla via di tutti. Non è possibile non guardarlo nè dimenticarlo. Alla esaltazione della forza, alla volonta di supremazia partigiana, allo spirito di odio e di minaccia è inevitabile rispondere "Matteotti".
L'esperienza è stata fatta e la conclusione è stata "Matteotti". Per le sorti dell'Italia provvede il Partito, per il bene d'Italia non vi è questa speranza: il mutamento della strada che ha condotto e non poteva non condurre all'assassinio di Matteotti. La concordia e la realtà della pacificazione saranno qualche cosa di più di un augurio il giorno in cui la necessità di questo mutamento sarà opinione comune a tutti i partiti".

Giornale consultato nella collezione del Museo Matteotti.
testata Il Piccolo

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Firma R L (Rata Langa ? -> Gabriele Galantara ?)

Di seguito, l’eloquente prima pagina


Dall’articolo di apertura:

“Ancor oggi, quando l’anima è avvelenata e il cuore affranto, ancor oggi dobbiamo adoperare in questo foglio le nostre armi di lotta: lo scherno, la satira, l’ironia, il disprezzo. Quanto volentieri vorremmo tacere nel nostro dolore! Quanto vorremmo non affrontare questa tremenda contraddizione di scrivere come scriviamo mentre nella nostra mente tumultuano ricordi tristi e visioni tragiche e mentre nella nostra penna spuntano solo maledizioni! Ma ricordiamo anche quando, con quel suo sorriso aperto e buono degli uomini di acciaio, Giacomo Matteotti ci incoraggiava, ci incitava in qualche ora di dubbio, a lanciar nella mischia questo nostro giornale, a perseverare, a non stancarci come mai Egli non si stancava…”

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