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Per la pace

Per la pace - Il Piccolo 22 e 23-8-1924
Milano, 22 agosto.
"Nella aspettazione della pace" è il titolo dell'articolo di fondo del Corriere della Sera, in cui dopo aver rievocato l'ambiente in cui si svolse il delitto Matteotti, così si scrive:
"Vi sono oggi altri in bando dalle varie terre d'Italia. Ma i bandi devono finire e con essi tutte le forme di spadroneggiamento fazioso. Si accusano le Opposizioni di aver fatto la speculazione sul cadavere di Matteotti: accusa volgare. Lo spettro di Matteotti rappresenta il pensiero degli italiani perché ricorda ed insegna, perché cammina sulla via maestra, sulla via di tutti. Non è possibile non guardarlo nè dimenticarlo. Alla esaltazione della forza, alla volonta di supremazia partigiana, allo spirito di odio e di minaccia è inevitabile rispondere "Matteotti".
L'esperienza è stata fatta e la conclusione è stata "Matteotti". Per le sorti dell'Italia provvede il Partito, per il bene d'Italia non vi è questa speranza: il mutamento della strada che ha condotto e non poteva non condurre all'assassinio di Matteotti. La concordia e la realtà della pacificazione saranno qualche cosa di più di un augurio il giorno in cui la necessità di questo mutamento sarà opinione comune a tutti i partiti".

Giornale consultato nella collezione del Museo Matteotti.
testata Il Piccolo

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Dove fu ritrovato il corpo di Giacomo Matteotti (16 agosto 1924), nel bosco della Quartarella a Riano è ora visibile questo monumento.

Casimiro Wronowski

Casimiro Wronowski, cognato di Giacomo Matteotti, si offrì di identificare il cadavere e portò la dichiarazione di un dentista che aveva eseguito un complicato lavoro di otturazione in oro (molare superiore).
Porterà la bara nel funerale di Fratta Polesine del 21 agosto 1924.
Viene nominato tutore dei nipoti minorenni.

Cenni della sua vita
Nato a Lesina nel 1880, discende da una famiglia aristocratica polacca trasmigrata in Dalmazia.
Patriota irredentista frequenta i circoli di Zara che si rifanno al Tommaseo. Nel 1896 si trasferisce in Italia laureandosi in legge a Pisa. Wronowski è assunto al Corriere nel 1909.
Nel 1910 il Corriere della Sera impiantò in via Solferino una biblioteca a lui affidata.

La seguente fotografia discorso di Casimiro Wronowski è pubblicata con l'autorizzazione dell'Archivio Innocente Salvini (www.archiviostoricovalcuvia.org/salvini)

Vedova Matteotti e Tita Ruffo baritono lasciano la tomba dopo i funerali di Giacomo Matteotti, Fratta Polesine, 21 agosto 1924

Fotografia originale Vedova Matteotti e il fratello Tita Ruffo baritono lasciano tomba dopo i funerali di Giacomo Matteotti a Fratta Polesine, 21 agosto 1924.
Si ringrazia per il prezioso materiale La Bottega del ciabattino dall'archivio di Franco Senestro.