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Giornali d'epoca consultabili presso la Casa Museo Giacomo Matteotti

Casa Museo Giacomo Matteotti di Fratta Polesine si arricchisce di un nuovo importante fondo documentario consultabile su richiesta dai visitatori. Si tratta di 14 volumi che raccolgono una selezione della stampa d’epoca dedicata al rapimento ed omicidio di Matteotti.
Di seguito, l’elenco completo delle testate presenti e dell’arco temporale coperto dai numeri di ciascuna:

  • Il Nuovo Paese dal 3 giugno al 13 settembre 1924
  • Il Mondo dal 13 giugno al 16 giugno 1925 (in due volumi)
  • Il Sereno dal 13 giugno al 31 agosto 1924 
  • La Voce Repubblicana dal 13 giugno al 14 settembre 1924 
  • Il Giornale d’Italia dal 13 giugno al 28 agosto 1924 
  • L’Epoca dal 15 giugno al 14 settembre 1924 
  • Il Corriere d’Italia dal 13 giugno al 14 settembre 1924 
  • Il Messaggero dal 13 giugno al 13 settembre 1924 
  • L’Idea Nazionale dal 14 giugno al 14 settembre 1924 
  • Il Piccolo dal 13 giugno al 12 settembre 1924 
  • L’Impero dal 14 giugno al 14 settembre 1924 
  • Il Popolo dal 14 giugno al 21 novembre 1924 
  • La Tribuna dal 13 giugno al 13 novembre 1924 

La consultazione potrà avvenire in una sala predisposta ogni sabato pomeriggio durante l’orario di apertura della Casa Museo (15.00-18.30). E’ gradita la prenotazione (Tel. 0425/21530; mail cedi@turismocultura.it).
Nicola Gasparetto e Sara Fumaneri illustrano una testata
Nicola Gasparetto e Sara Fumaneri illustrano una testata

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Dove fu ritrovato il corpo di Giacomo Matteotti (16 agosto 1924), nel bosco della Quartarella a Riano è ora visibile questo monumento.

Casimiro Wronowski

Casimiro Wronowski, cognato di Giacomo Matteotti, si offrì di identificare il cadavere e portò la dichiarazione di un dentista che aveva eseguito un complicato lavoro di otturazione in oro (molare superiore).
Porterà la bara nel funerale di Fratta Polesine del 21 agosto 1924.
Viene nominato tutore dei nipoti minorenni.

Cenni della sua vita
Nato a Lesina nel 1880, discende da una famiglia aristocratica polacca trasmigrata in Dalmazia.
Patriota irredentista frequenta i circoli di Zara che si rifanno al Tommaseo. Nel 1896 si trasferisce in Italia laureandosi in legge a Pisa. Wronowski è assunto al Corriere nel 1909.
Nel 1910 il Corriere della Sera impiantò in via Solferino una biblioteca a lui affidata.

La seguente fotografia discorso di Casimiro Wronowski è pubblicata con l'autorizzazione dell'Archivio Innocente Salvini (www.archiviostoricovalcuvia.org/salvini)

Vedova Matteotti e Tita Ruffo baritono lasciano la tomba dopo i funerali di Giacomo Matteotti, Fratta Polesine, 21 agosto 1924

Fotografia originale Vedova Matteotti e il fratello Tita Ruffo baritono lasciano tomba dopo i funerali di Giacomo Matteotti a Fratta Polesine, 21 agosto 1924.
Si ringrazia per il prezioso materiale La Bottega del ciabattino dall'archivio di Franco Senestro.