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Matteotti presente in tutti i comizi

Matteotti era presente in tutti i comizi anche esplicitamente come icona.
Nella fotografia Sandro Pertini e Corrado Bonfantini e altri partigiani delle formazioni Matteotti allo stabilimento OM di Milano il 29 aprile 1945 (nelle icone Filippo Turati e Giacomo Matteotti).
icona di Matteotti nei comizi - Pertini e Bonfantini allo stabilimento OM di Milano il 29 aprile 1945
icona di Matteotti (e Turati) nel comizio a Milano il 29 aprile 1945 allo stabilimento OM con Pertini e Bonfantini e altri partigiani delle formazioni Matteotti
Si pubblicheranno tutte le fotografie relative a Giacomo Matteotti dell'Associazione nazionale Sandro Pertini su autorizzazione telefonica accordata dal prof. Stefano Caretti

P.S. La denominazione di Partito Socialista di Unità Proletaria era stata in precedenza assunta dal Partito Socialista Italiano (PSI) nel 1943, a seguito della fusione con il Movimento di Unità Proletaria per la Repubblica Socialista di Lelio Basso e l'Unione Popolare Italiana (UPI). Il partito mantenne questa denominazione sino al 1947, quando riacquistò la dicitura PSI per evitare che se ne appropriasse il nuovo partito fondato da Giuseppe Saragat (PSLI). (Wikipedia)

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Dove fu ritrovato Giacomo Matteotti (Riano): un monumento

Dove fu ritrovato il corpo di Giacomo Matteotti (16 agosto 1924), nel bosco della Quartarella a Riano è ora visibile questo monumento.

Casimiro Wronowski

Casimiro Wronowski, cognato di Giacomo Matteotti, si offrì di identificare il cadavere e portò la dichiarazione di un dentista che aveva eseguito un complicato lavoro di otturazione in oro (molare superiore).
Porterà la bara nel funerale di Fratta Polesine del 21 agosto 1924.
Viene nominato tutore dei nipoti minorenni.

Cenni della sua vita
Nato a Lesina nel 1880, discende da una famiglia aristocratica polacca trasmigrata in Dalmazia.
Patriota irredentista frequenta i circoli di Zara che si rifanno al Tommaseo. Nel 1896 si trasferisce in Italia laureandosi in legge a Pisa. Wronowski è assunto al Corriere nel 1909.
Nel 1910 il Corriere della Sera impiantò in via Solferino una biblioteca a lui affidata.

La seguente fotografia discorso di Casimiro Wronowski è pubblicata con l'autorizzazione dell'Archivio Innocente Salvini (www.archiviostoricovalcuvia.org/salvini)

Vedova Matteotti e Tita Ruffo baritono lasciano la tomba dopo i funerali di Giacomo Matteotti, Fratta Polesine, 21 agosto 1924

Fotografia originale Vedova Matteotti e il fratello Tita Ruffo baritono lasciano tomba dopo i funerali di Giacomo Matteotti a Fratta Polesine, 21 agosto 1924.
Si ringrazia per il prezioso materiale La Bottega del ciabattino dall'archivio di Franco Senestro.