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Via Valdentro 333

La pagina del Registro, con il contributo di familysearch.org
Come risulta dal Registro degli Atti di Nascita del 1885 del Comune di Fratta Polesine presso il Tribunale di Rovigo, Giacomo Lauro Matteotti nacque in via Valdentro 333 (Gianpaolo Romanato, riporta nella nota 72 a pag 280 del suo Un italiano diverso, che anche Giocasta ed Acquino risultano nati lì) mentre i tre precedenti in via Valdentro 318.

La cosa strana è che il civico 333 da mia fotografia è quello di Villa Badoer.

P.S. L'ultimo, Silvio, nacque al 6 nella piazza del paese, probabilmente dove avevano l'attività i Matteotti.

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Dove fu ritrovato il corpo di Giacomo Matteotti (16 agosto 1924), nel bosco della Quartarella a Riano è ora visibile questo monumento.

Casimiro Wronowski

Casimiro Wronowski, cognato di Giacomo Matteotti, si offrì di identificare il cadavere e portò la dichiarazione di un dentista che aveva eseguito un complicato lavoro di otturazione in oro (molare superiore).
Porterà la bara nel funerale di Fratta Polesine del 21 agosto 1924.
Viene nominato tutore dei nipoti minorenni.

Cenni della sua vita
Nato a Lesina nel 1880, discende da una famiglia aristocratica polacca trasmigrata in Dalmazia.
Patriota irredentista frequenta i circoli di Zara che si rifanno al Tommaseo. Nel 1896 si trasferisce in Italia laureandosi in legge a Pisa. Wronowski è assunto al Corriere nel 1909.
Nel 1910 il Corriere della Sera impiantò in via Solferino una biblioteca a lui affidata.

La seguente fotografia discorso di Casimiro Wronowski è pubblicata con l'autorizzazione dell'Archivio Innocente Salvini (www.archiviostoricovalcuvia.org/salvini)

Vedova Matteotti e Tita Ruffo baritono lasciano la tomba dopo i funerali di Giacomo Matteotti, Fratta Polesine, 21 agosto 1924

Fotografia originale Vedova Matteotti e il fratello Tita Ruffo baritono lasciano tomba dopo i funerali di Giacomo Matteotti a Fratta Polesine, 21 agosto 1924.
Si ringrazia per il prezioso materiale La Bottega del ciabattino dall'archivio di Franco Senestro.