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Mostra su Giacomo Matteotti (2004) - Fondazione Nenni

Le mostra documentaria su Giacomo Matteotti del 2004 (ottanta anni dall'uccisione), curata dalla storica Gianna Granati, in collaborazione con i ricercatori della Fondazione Nenni, venne inaugurata l'11 giugno a Roma, dal 1 al 16 ottobre allestita a Rovigo (dal manifesto risulta anche a Fratta Polesine e Costa di Rovigo) e il 4 dicembre a Ferrara e successivamente a Cosenza e Genazzano.
La mostra utilizzò materiale archivistico inedito:
  • Documenti custoditi presso l' Archivio di Stato di Roma fondo “Corte d’Assise di Roma” sul processo a carico di Amerigo Dumini e altri per l’omicidio Matteotti. Materiale ricavato dal fascicolo del Casellario Politico Centrale su Matteotti, dalle carte sequestrate dalla polizia durante le indagini e dal fondo Segreteria particolare del Duce.
  • Documenti dell' Archivio di Stato di Rovigo dove sono conservati i fondi relativi dell’attività sociale, amministrativa e politica di Matteotti nel Polesine.
  • Documenti dell’Archivio di Stato di Ferrara, che conserva materiali sulle attività svolte da Matteotti che nel 1919 fu eletto alla Camera nel collegio Ferrara-Rovigo.
  • Documenti degli Archivi dei comuni di Fratta Polesine e Villamarzana
La mostra era divisa nelle seguenti sezioni: Giacomo Matteotti, La famiglia, La formazione, L’impegno sociale, amministrativo e politico, Il pacifismo, La difesa della democrazia, La morte, La “smatteottizzazione”.
CONSISTENZA: 30 pannelli formato 100 x 70 montati su forex da 5 mm (ancora conservati e visibili presso il Manegium di Fratta Polesine).
La mostra era accompagnata da un Catalogo e dal DVD.
manifesto Mostra Giacomo Matteotti 2004, Rovigo, Fratta Polesine, Costa
manifesto Mostra Giacomo Matteotti 2004, Rovigo, Fratta Polesine, Costa

catalogo Mostra Giacomo Matteotti 2004
catalogo Mostra Giacomo Matteotti 2004

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Dove fu ritrovato il corpo di Giacomo Matteotti (16 agosto 1924), nel bosco della Quartarella a Riano è ora visibile questo monumento.

Casimiro Wronowski

Casimiro Wronowski, cognato di Giacomo Matteotti, si offrì di identificare il cadavere e portò la dichiarazione di un dentista che aveva eseguito un complicato lavoro di otturazione in oro (molare superiore).
Porterà la bara nel funerale di Fratta Polesine del 21 agosto 1924.
Viene nominato tutore dei nipoti minorenni.

Cenni della sua vita
Nato a Lesina nel 1880, discende da una famiglia aristocratica polacca trasmigrata in Dalmazia.
Patriota irredentista frequenta i circoli di Zara che si rifanno al Tommaseo. Nel 1896 si trasferisce in Italia laureandosi in legge a Pisa. Wronowski è assunto al Corriere nel 1909.
Nel 1910 il Corriere della Sera impiantò in via Solferino una biblioteca a lui affidata.

La seguente fotografia discorso di Casimiro Wronowski è pubblicata con l'autorizzazione dell'Archivio Innocente Salvini (www.archiviostoricovalcuvia.org/salvini)

Vedova Matteotti e Tita Ruffo baritono lasciano la tomba dopo i funerali di Giacomo Matteotti, Fratta Polesine, 21 agosto 1924

Fotografia originale Vedova Matteotti e il fratello Tita Ruffo baritono lasciano tomba dopo i funerali di Giacomo Matteotti a Fratta Polesine, 21 agosto 1924.
Si ringrazia per il prezioso materiale La Bottega del ciabattino dall'archivio di Franco Senestro.