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Cerimonia 90° anniversario assassinio Giacomo Matteotti in Trentino Alto-Adige/Südtirol

Matteotti le radici del futuro di libertà e democrazia

Le celebrazioni per l'anniversario cominciano venerdì 6 giugno a Cogolo di Peio, con la presentazione di un libro, per proseguire domenica 8 a Comasine con la cerimonia di commemorazione e finire martedì 10 giugno a Bolzano, previsti interventi ufficiali e la deposizione di una corona al busto di Giacomo Matteotti alla presenza delle autorità cittadine e a Trento, con l'appuntamento intitolato "Il delitto Matteotti 10 giugno 1924 e G. Matteotti e il Trentino"
Domenica 8 giugno a Comasine, in val di Peio, dove la famiglia di Matteotti aveva le sue origini, il politico sarà ricordato alla presenza del presidente della Regione Autonoma Trentino Alto-Adige/Südtirol e della Provincia autonoma di Trento Ugo Rossi, oltre a numerose altre autorità.
Matteotti le radici del futuro di libertà e democrazia
Matteotti le radici del futuro di libertà e democrazia

Il programma dettagliato

COGOLO DI PEIO - venerdì 6 giugno, ore 20.30 Sala Parco dello Stelvio
Presentazione libro: GIUSEPPE MARIO GERMANI (Ceneselli 1896 – Trieste 1978) Una vita sacrificata per l'amico Giacomo Matteotti.
Angelo Dalpez Sindaco di Peio
Gabriele Antonioli Autore del libro
Mario Cavriani Editore, Presidente Associazione culturale Minelliana di Rovigo
Luigi Contegiacomo Relatore, Direttore dell'Archivio di Stato di Rovigo
Riccardo Resini Già Sindaco di Fratta Polesine

COMASINE DI PEIO - Domenica 8 giugno
Commemorazione 90° Giacomo Matteotti
Ore 10.00 S. Messa Chiesa Parrocchiale
Ore 11.00 deposizione della corona alla casa avita di Giacomo Matteotti con la partecipazione del Gruppo Bandistico Val di Peio con il M° Luigi Tommasini
Angelo Dalpez Sindaco di Peio;
Ugo Rossi Presidente della Regione Autonoma Trentino Alto-Adige/Südtirol;
Alessandro Pietracci Circolo Culturale G. Matteotti;
Sandro Schmid Presidente dell’Anpi del Trentino

BOLZANO - Martedì 10 giugno
Ore 10.30 Piazza Matteotti deposizione della corona al busto di Giacomo Matteotti
Luigi Spagnolli Sindaco di Bolzano;
Christian Tommasini Assessore alla Cultura Provincia Autonoma di Bolzano;
Lionello Bertoldi Presidente dell'Anpi di Bolzano
Alessandro Bertinazzo
Partecipa il CLUB RODIGINO.

TRENTO - Martedì 10 giugno - ore 17.00
Castello del Buonconsiglio - Sala del Refettorio Clesiano
Il delitto Matteotti 10 giugno 1924 e G. Matteotti e il Trentino
Ugo Rossi Presidente della Regione Autonoma Trentino Alto-Adige/Südtirol;
Alessandro Andreatta Sindaco di Trento;
Sandro Schmid Presidente dell'Anpi del Trentino
Recital dei giovani Irene Allegranti e Luca Pedron sull'ultimo discorso alla Camera di G. Matteotti.
Giuseppe Ferrandi Direttore della Fondazione del Museo Storico del Trentino
Nicola Zoller Circolo Culturale G. Matteotti

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Casimiro Wronowski

Casimiro Wronowski, cognato di Giacomo Matteotti, si offrì di identificare il cadavere e portò la dichiarazione di un dentista che aveva eseguito un complicato lavoro di otturazione in oro (molare superiore).
Porterà la bara nel funerale di Fratta Polesine del 21 agosto 1924.
Viene nominato tutore dei nipoti minorenni.

Cenni della sua vita
Nato a Lesina nel 1880, discende da una famiglia aristocratica polacca trasmigrata in Dalmazia.
Patriota irredentista frequenta i circoli di Zara che si rifanno al Tommaseo. Nel 1896 si trasferisce in Italia laureandosi in legge a Pisa. Wronowski è assunto al Corriere nel 1909.
Nel 1910 il Corriere della Sera impiantò in via Solferino una biblioteca a lui affidata.

La seguente fotografia discorso di Casimiro Wronowski è pubblicata con l'autorizzazione dell'Archivio Innocente Salvini (www.archiviostoricovalcuvia.org/salvini)

Vedova Matteotti e Tita Ruffo baritono lasciano la tomba dopo i funerali di Giacomo Matteotti, Fratta Polesine, 21 agosto 1924

Fotografia originale Vedova Matteotti e il fratello Tita Ruffo baritono lasciano tomba dopo i funerali di Giacomo Matteotti a Fratta Polesine, 21 agosto 1924.
Si ringrazia per il prezioso materiale La Bottega del ciabattino dall'archivio di Franco Senestro.