Passa ai contenuti principali

La lapide a Matteotti di Lecce

palazzo Carafa, Lecce
palazzo Carafa, Lecce
Nel 1944 i partigiani e gli antifascisti leccesi, posero su un muro di Palazzo Carafa una lapide in memoria di Giacomo Matteotti.
Nel 1973, quando furono fatti i lavori di pulizia delle facciate esterne del palazzo, la lapide sparì.
La lapide originale non è stata ritrovata ma per fortuna si è conservato il testo dell'epitaffio.
Martedì 10 giugno, alle ore 10.30, in piazzetta Sigismondo Castromediano, è stata riposizionata la lapide commemorativa intitolata all’onorevole Giacomo Matteotti.
Alla cerimonia che cade nel 70° anniversario della posa della lapide, nonché nel giorno del 90° anniversario dell’assassinio di Matteotti – hanno preso parte il vicesindaco di Lecce, Carmen Tessitore e numerose autorità civili e militari.
Il testo della lapide:
Giacomo Matteotti
al tuo martirio
le sorti d'Italia
ondeggiarono un tratto
ma la forza del male
prevalse

oggi
il tuo nome proclama
effimere le vittorie
degli eroismi bruti
sopra l'idea

la sezione socialista di Lecce
1 maggio 1944

La lapide a Matteotti di Lecce
La lapide a Matteotti di Lecce

Post popolari in questo blog

Dove fu ritrovato Giacomo Matteotti (Riano): un monumento

Dove fu ritrovato il corpo di Giacomo Matteotti (16 agosto 1924), nel bosco della Quartarella a Riano è ora visibile questo monumento.

Casimiro Wronowski

Casimiro Wronowski, cognato di Giacomo Matteotti, si offrì di identificare il cadavere e portò la dichiarazione di un dentista che aveva eseguito un complicato lavoro di otturazione in oro (molare superiore).
Porterà la bara nel funerale di Fratta Polesine del 21 agosto 1924.
Viene nominato tutore dei nipoti minorenni.

Cenni della sua vita
Nato a Lesina nel 1880, discende da una famiglia aristocratica polacca trasmigrata in Dalmazia.
Patriota irredentista frequenta i circoli di Zara che si rifanno al Tommaseo. Nel 1896 si trasferisce in Italia laureandosi in legge a Pisa. Wronowski è assunto al Corriere nel 1909.
Nel 1910 il Corriere della Sera impiantò in via Solferino una biblioteca a lui affidata.

La seguente fotografia discorso di Casimiro Wronowski è pubblicata con l'autorizzazione dell'Archivio Innocente Salvini (www.archiviostoricovalcuvia.org/salvini)

Vedova Matteotti e Tita Ruffo baritono lasciano la tomba dopo i funerali di Giacomo Matteotti, Fratta Polesine, 21 agosto 1924

Fotografia originale Vedova Matteotti e il fratello Tita Ruffo baritono lasciano tomba dopo i funerali di Giacomo Matteotti a Fratta Polesine, 21 agosto 1924.
Si ringrazia per il prezioso materiale La Bottega del ciabattino dall'archivio di Franco Senestro.