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Commemorazione di Matteotti ad Alessandria

In Alessandria martedì 10 giugno presso il cimitero urbano si è svolta la commemorazione del deputato socialista GIACOMO MATTEOTTI di cui quest’anno ricorre il 90° anniversario dalla morte erano presenti il Sindaco di Alessandria Maria Rita Rossa, il Presidente del Consiglio comunale Enrico Mazzoni, l’On. Felice Borgoglio membro della Direzione nazionale del Partito socialista italiano e il Segretario cittadino del P.S.I. Gianluca Bruno oltre a numerosi iscritti e simpatizzanti.
Il Sindaco di Alessandria ha ricordato come Matteotti durante il periodo della dittatura fascista ha tenacemente lottato per la libertà e la democrazia e il suo sacrificio deve comunque essere di monito a tutti e in particolare alle classi dirigenti. Inoltre, ha ricordato come questa commemorazione è ormai da anni nel cuore dei Socialisti alessandrini che annualmente si ritrovano davanti alla lapide dello statista.
Il Segretario cittadino, nel ringraziare tutti gli intervenuti, ha ricordato brevemente il sacrificio del giovane statista socialista è importante ricordare la sua idea di militanza come servizio dell’interesse pubblico anziché del vantaggio privato.
Come amministratore si fece la fama di spulciatore di bilanci in quanto il suo primo criterio d’intervento era fondato sulla compatibilità necessaria tra preventivi di spesa e le risorse finanziarie del municipio. Infine il Segretario ha ricordato come Matteotti considerava la politica come un momento di confronto continuo radicato sul territorio.
Deputato socialista, nell'ottobre del 1922 fu nominato segretario del Partito Socialista Unificato. Avverso alla politica di compromessi praticata anche da molti compagni, fu tra gli oppositori più efficaci e decisi del governo Mussolini che attaccò più volte alla Camera sino al duro discorso del 30 maggio 1924 con cui denunciò le violenze e i brogli commessi per vincere le elezioni del 6 aprile. Assalito pochi giorni dopo (10 giugno) da una banda di sicari fascisti, fu ucciso e sepolto alla Quartarella, località deserta della campagna romana. Il cadavere fu ritrovato il 16 agosto successivo. La notizia del delitto suscitò un'ondata di orrore e di indignazione che parve mettere in pericolo le basi dello stesso governo, ma le opposizioni non seppero agire con sufficiente energia e Mussolini poté in poco tempo superare la grave crisi.
10 giugno 2014, Alessandria, commeorazione di Giacomo Matteotti
10 giugno 2014, Alessandria, commeorazione di Giacomo Matteotti

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Firma R L (Rata Langa ? -> Gabriele Galantara ?)

Di seguito, l’eloquente prima pagina


Dall’articolo di apertura:

“Ancor oggi, quando l’anima è avvelenata e il cuore affranto, ancor oggi dobbiamo adoperare in questo foglio le nostre armi di lotta: lo scherno, la satira, l’ironia, il disprezzo. Quanto volentieri vorremmo tacere nel nostro dolore! Quanto vorremmo non affrontare questa tremenda contraddizione di scrivere come scriviamo mentre nella nostra mente tumultuano ricordi tristi e visioni tragiche e mentre nella nostra penna spuntano solo maledizioni! Ma ricordiamo anche quando, con quel suo sorriso aperto e buono degli uomini di acciaio, Giacomo Matteotti ci incoraggiava, ci incitava in qualche ora di dubbio, a lanciar nella mischia questo nostro giornale, a perseverare, a non stancarci come mai Egli non si stancava…”

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