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Fabrizio Pivari interviene a 1924-2014 : Attualità di Giacomo Matteotti, 5 giugno 2014, palazzo Sormani, Milano

Un video molto artigianale sul mio breve intervento a braccio ieri a Milano a palazzo Sormani per la presentazione del testo Scalarini racconta Giacomo Matteotti nato da una mia idea e realizzato dalla fondazione Anna Kuliscioff.
Buongiorno a tutti, sono onorato che questa mia idea si sia trasformata in qualcosa di concreto e condiviso. [?], brevemente, la nascita di questa idea e della mia ignoranza. La mia ignoranza, perché trasferitomi 13 anni fa da Milano in Polesine ho cercato di capire un po' meglio. Probabilmente lo si conosce per la rotta del Po. E' un territorio che molte persone non sanno nemmeno dove si trovi. Ho scoperto che Matteotti è nato a Fratta, ha studiato a Rovigo, la sua casa è a Fratta Polesine, e che la sua tomba è a Fratta Polesine. Come mai il Polesine non utilizza almeno questa sua risorsa? Da lì l'idea di fare un semplice sito come avrebbe potuto fare mia figlia, con molta umiltà. Tenendo presente però che un sito ha bisogno della grafica o ha bisogno delle immagini.
Cercando ho trovato Scalarini per caso, il sito di Scalarini. Non conoscevo niente. Ho fatto una telefonata dicendo io sarei interessato ad avere tutti i disegni che Scalarini ha fatto su Matteotti, dall'altra parte il signo Levi, non solo mi ha risposto, mi ha mandato subito un CD e poi mi ha detto, ma guardi venga a Milano a palazzo del 900 cosa effettivamente era Scalarini. Mi ha fatto vedere tutta la mostra, ho capito e ho fatto una mostra digitale di Scalarini su Matteotti.
Poi sono venuto in contatto, per fortuna, con la fondazione e a quel punto ho detto ma scusate perché non prendete questo materiale già esistente e perché non fate una minipubblicazione. Nonostante il brevissimo tempo sono riusciti a fare anche questo. Mi sembra che il progetto, dal mio punto di vista, sia concluso.
La mia idea del sito è riuscire ad andare oltre e fare in modo che Matteotti possa essere, non dico capito anche dai giovani, ma approcciato (capirlo è un'altra cosa) e il problema di far conoscere Matteotti ai giovani sarà sempre più difficile come sarà per la guerra 15-18 ma anche solo per la seconda guerra mondiale perché il passato non si può inserire nelle nuove teste.
Però ci sono delle modalità, come fotografare i monumenti di Matteotti magari in maniera spiritosa o altre idee che mi stanno venendo in mente e speriamo di riuscire a procedere su questa strada.
Grazie.

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Firma R L (Rata Langa ? -> Gabriele Galantara ?)

Di seguito, l’eloquente prima pagina


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“Ancor oggi, quando l’anima è avvelenata e il cuore affranto, ancor oggi dobbiamo adoperare in questo foglio le nostre armi di lotta: lo scherno, la satira, l’ironia, il disprezzo. Quanto volentieri vorremmo tacere nel nostro dolore! Quanto vorremmo non affrontare questa tremenda contraddizione di scrivere come scriviamo mentre nella nostra mente tumultuano ricordi tristi e visioni tragiche e mentre nella nostra penna spuntano solo maledizioni! Ma ricordiamo anche quando, con quel suo sorriso aperto e buono degli uomini di acciaio, Giacomo Matteotti ci incoraggiava, ci incitava in qualche ora di dubbio, a lanciar nella mischia questo nostro giornale, a perseverare, a non stancarci come mai Egli non si stancava…”

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