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Mostra su Giacomo Matteotti a Fara Sabina

In occasione del 90° anniversario dell'assassinio di Giacomo Matteotti, il 25 aprile, si inaugura la mostra documentaria della Fondazione Nenni, curata da Gianna Granati, che sarà esposta a Fara Sabina, in Provincia di Rieti.

La mostra documentaria della Fondazione Nenni, è stata costruita con l'ausilio di materiale archivistico inedito:
Documenti custoditi presso l' Archivio di Stato di Roma fondo “Corte d’Assise di Roma” sul processo a carico di Amerigo Dumini e altri per l’omicidio Matteotti. Materiale ricavato dal fascicolo del Casellario Politico Centrale su Matteotti, dalle carte sequestrate dalla polizia durante le indagini e dal fondo Segreteria particolare del Duce.
Documenti dell' Archivio di Stato di Rovigo dove sono conservati i fondi relativi dell’attività sociale, amministrativa e politica di Matteotti nel Polesine.
Documenti dell’Archivio di Stato di Ferrara, che conserva materiali sulle attività svolte da Matteotti che nel 1919 fu eletto alla Camera nel collegio Ferrara- Rovigo.
Documenti degli Archivi dei comuni di Fratta Polesine e Villamarzana
La mostra è divisa nelle seguenti sezioni:
La famiglia
La formazione
L’impegno sociale amministrativo e politico
Il pacifismo
La difesa della democrazia
La morte
La “smatteottizzazione”
Mostra su Giacomo Matteotti a Fara Sabina
Mostra su Giacomo Matteotti a Fara Sabina

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Dove fu ritrovato il corpo di Giacomo Matteotti (16 agosto 1924), nel bosco della Quartarella a Riano è ora visibile questo monumento.

Casimiro Wronowski

Casimiro Wronowski, cognato di Giacomo Matteotti, si offrì di identificare il cadavere e portò la dichiarazione di un dentista che aveva eseguito un complicato lavoro di otturazione in oro (molare superiore).
Porterà la bara nel funerale di Fratta Polesine del 21 agosto 1924.
Viene nominato tutore dei nipoti minorenni.

Cenni della sua vita
Nato a Lesina nel 1880, discende da una famiglia aristocratica polacca trasmigrata in Dalmazia.
Patriota irredentista frequenta i circoli di Zara che si rifanno al Tommaseo. Nel 1896 si trasferisce in Italia laureandosi in legge a Pisa. Wronowski è assunto al Corriere nel 1909.
Nel 1910 il Corriere della Sera impiantò in via Solferino una biblioteca a lui affidata.

La seguente fotografia discorso di Casimiro Wronowski è pubblicata con l'autorizzazione dell'Archivio Innocente Salvini (www.archiviostoricovalcuvia.org/salvini)

Vedova Matteotti e Tita Ruffo baritono lasciano la tomba dopo i funerali di Giacomo Matteotti, Fratta Polesine, 21 agosto 1924

Fotografia originale Vedova Matteotti e il fratello Tita Ruffo baritono lasciano tomba dopo i funerali di Giacomo Matteotti a Fratta Polesine, 21 agosto 1924.
Si ringrazia per il prezioso materiale La Bottega del ciabattino dall'archivio di Franco Senestro.