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Dal socialismo italiano al socialismo europeo: quale futuro per la sinistra di Matteotti e dei Rosselli?

Lunedì 9 giugno a Capo d’Orlando, a partire dalle 17,00 presso il Centro culturale polivalente “Antonio Librizzi”, sede della biblioteca e della pinacoteca comunale, i socialisti siciliani e la Fondazione socialista antimafia “Carmelo Battaglia” promuoveranno il dibattito sul tema “Dal socialismo italiano al socialismo europeo: quale futuro per la sinistra di Matteotti e dei Rosselli?”.
Introdurrà i lavori Antonio Matasso, presidente della Fondazione. Durante l’iniziativa sarà anche onorato il novantesimo anniversario dell’omicidio di Giacomo Matteotti e gli ottantasette anni dall’uccisione dei fratelli Carlo e Nello Rosselli, tre esponenti del socialismo italiano assassinati dal fascismo.
Sarà infine proiettato il documentario “Gli anni ruggenti dei socialisti”, per ricordare, senza tralasciare i cambiamenti introdotti dal Psi nel linguaggio politico e nel costume, l’impegno socialista nel referendum sulla scala mobile del giugno 1985, che vide prevalere la posizione del più antico partito politico italiano e dell’allora presidente del Consiglio, Bettino Craxi, in tema di politica dei salari.
Dal socialismo italiano al socialismo europeo: quale futuro per la sinistra di Matteotti e dei Rosselli?
Dal socialismo italiano al socialismo europeo: quale futuro per la sinistra di Matteotti e dei Rosselli?

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Dove fu ritrovato il corpo di Giacomo Matteotti (16 agosto 1924), nel bosco della Quartarella a Riano è ora visibile questo monumento.

Casimiro Wronowski

Casimiro Wronowski, cognato di Giacomo Matteotti, si offrì di identificare il cadavere e portò la dichiarazione di un dentista che aveva eseguito un complicato lavoro di otturazione in oro (molare superiore).
Porterà la bara nel funerale di Fratta Polesine del 21 agosto 1924.
Viene nominato tutore dei nipoti minorenni.

Cenni della sua vita
Nato a Lesina nel 1880, discende da una famiglia aristocratica polacca trasmigrata in Dalmazia.
Patriota irredentista frequenta i circoli di Zara che si rifanno al Tommaseo. Nel 1896 si trasferisce in Italia laureandosi in legge a Pisa. Wronowski è assunto al Corriere nel 1909.
Nel 1910 il Corriere della Sera impiantò in via Solferino una biblioteca a lui affidata.

La seguente fotografia discorso di Casimiro Wronowski è pubblicata con l'autorizzazione dell'Archivio Innocente Salvini (www.archiviostoricovalcuvia.org/salvini)

Vedova Matteotti e Tita Ruffo baritono lasciano la tomba dopo i funerali di Giacomo Matteotti, Fratta Polesine, 21 agosto 1924

Fotografia originale Vedova Matteotti e il fratello Tita Ruffo baritono lasciano tomba dopo i funerali di Giacomo Matteotti a Fratta Polesine, 21 agosto 1924.
Si ringrazia per il prezioso materiale La Bottega del ciabattino dall'archivio di Franco Senestro.